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Rozzano, così sono stati bloccati i due ventenni che hanno rapinato una tabaccaia e investito un’edicolante

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L'edicola gestita dalla "soccorritrice" investita; a destra, la tabaccaia rapinata intervistata dalle telecamere Rai

Per approfondire:

Articolo: Rozzano, tenta di fermare i rapinatori in fuga: gravissima edicolante travolta dall’auto dei banditiArticolo: Accoltella un ragazzo e spruzza spray urticante a un altro per questioni di spaccio: arrestato per tentato omicidio

Rozzano, 25 marzo 2026 – Sono stati bloccati i presunti autori della rapina alla titolare della tabaccheria di via Buozzi e dell'investimento dell'edicolante accorsa in aiuto. Si tratta di due ventenni, un ragazzo e una ragazza, che vivono a Milano, nel quartiere Gratosoglio. Lui, accusato di tentato omicidio e rapina aggravata, è stato fermato (provvedimento convalidato), lei invece è indagata a piede libero per gli stessi addebiti. 

L’auto pirata, segnalata nelle banche dati delle forze dell’ordine, è stata intercettata e bloccata nella tarda mattinata di ieri dagli agenti della polizia locale di Milano.

Chi era a bordo è stato poi consegnato dai ghisa ai colleghi di Rozzano, che stavano già indagando su quanto accaduto la sera prima, lunedì, in via Buozzi a Pontesesto.

L’aggressione

Lì la titolare del bar tabacchi, una donna cinquantaquattrenne che era appena salita in macchina dopo essere uscita dall’esercizio commerciale, è stata vittima di un assalto poco dopo le 19: un uomo ha sfondato il finestrino dell’auto e le ha rubato la borsa.

La donna ha tentato di reagire per impedire la rapina, iniziando a urlare. Questo il suo racconto, così come è stato consegnato alle telecamere di Ore 14, la trasmissione condotta da Milo Infante su Rai 2. 

«Circa alle 7 di sera sono uscita e arrivata nel parcheggio, non ho pensato a un pericolo – ha raccontato la donna in tv – Sono salita in macchina. Appena seduta ho sentito un rumore e ho capito subito che mi avevano rubato la borsa. Sono scesa velocemente, ho visto un po’ dietro a circa  due metri, c’era un ragazzo che aveva aperto la portiera, salito su e io gli sono corsa dietro. Ho gridato “al ladro, al ladro” e ho raggiunto la sua macchina. Provo ad aprire la portiera, ma non ci sono riuscita. Allora lui ha fatto retromarcia e io sono caduta per terra. Quando mi sono rialzata – prosegue – ho trovato la signora dell’edicola per terra, ho visto che non mi riconosceva più. Allora mi sono agitata e ho chiamato l’ambulanza».

Gli assalitori

I vetri del finestrino dell'auto rotti dai banditi (MDF)

La tabaccaia ha descritto gli assalitori alle forze dell’ordine. «Ho visto il ragazzo che stava con la mascherina un po’ magrino continua – di lei invece ho visto la faccia, giovane, una ventina di anni. C’è una legge in Italia, ma i ladri entrano ed escono. Se penso alla signora dell’edicola, mi viene da piangere. Mi sento in colpa perché mi voleva aiutare».

È Sara Verego, l'edicolante, sua amica, stata investita dai due ladri in fuga. Resta ricoverata in gravi condizioni all'ospedale Humanitas. È in Rianimazione, come raccontato dal marito sempre al programma Rai, ed è stabile, anche se ne avrà per un bel po’ di tempo con fratture varie. È sedata e intubata.

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