Via Torino, addio al pavè: ma non tutti i masselli verranno eliminati
Via Torino, l’ora del restyling: il 65% del pavè sarà eliminato
Articolo: Rifacimento dei binari: da marzo cinque mesi di lavori nelle vie Bramante, Torino e Correnti. Pesanti modifiche alla viabilità
Articolo: Prolungamento M5 verso Monza, un passo in avanti: aggiornato il progetto definitivo. Costerà quasi due miliardi
Articolo: Milano, al via i lavori per la pista ciclabile Beats: collegherà 38 scuole, il percorso
Milano, 21 febbraio 2026 – Dalle parole ai fatti. Da quando è sindaco, cioè dal 2016, il sindaco Giuseppe Sala ha ripetuto varie volte che avrebbe tolto il pavé da via Torino, perché pavimentazione pericolosa soprattutto per le biciclette. Dal prossimo 9 marzo il proposito del primo primo cittadino diventerà un cantiere.
Certo, non ci sarà l’eliminazione totale dei masselli, perché la Sovrintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio ha difeso la storica pavimentazione, almeno nel tratto di via Torino più vicino a piazza del Duomo e fino a fino al Civico Tempio di San Sebastiano, di fronte alla chiesa di San Giorgio a Palazzo e in largo Carrobbio (parte dei masselli recuperati sarà riposizionata su strade meno trafficate e in corrispondenza di beni di valore storico-architettonico).
Saranno due gli interventi di riqualificazione della sede stradale e di sostituzione dei binari per risolvere significativi problemi del fondo stradale legati, da una parte, all’usura per la compresenza dei binari e del traffico veicolare, dall’altra, a un sistema di raccolta delle acque piovane non più adeguato all’intensità delle precipitazioni.
Il primo intervento in ordine di tempo è previsto in via Bramante e inizierà mercoledì 4 marzo. Il secondo è quello già citato in via Torino e in via Cesare Correnti, che inizierà tra poco più di una settimana e terminerà il prossimo ottobre, con una parziale ripresa della viabilità in via Torino già a partire da metà settembre.
Vie Torino e Correnti
L’intervento nelle vie Torino e Cesare Correnti riguarderà complessivamente 2 mila metri di binari e 9 mila metri quadri di superficie, che per il 65% sarà ricoperta da asfalto rosso e per il 35% dalla pietra attualmente presente. In accordo con la Sovrintendenza, come accennato sopra, i masselli saranno riposizionati nel sopra citato tratto di via Torino e in largo Carrobbio. Nell’area Correnti-Carrobbio sono previsti anche interventi sull’acquedotto. Anche in questo caso la via sarà percorribile a tratti dai residenti e dalla viabilità strettamente locale.
Il cantiere di via Bramante, che terminerà il prossimo settembre, riguarderà 4 mila metri quadrati di pavimentazione, 1.400 metri di binari e il rifacimento delle caditoie lungo tutti i 750 metri di lunghezza della strada.
Data la stretta conformazione, la via non sarà percorribile per la durata dei lavori che saranno svolti in fasi successive per consentire il più possibile l’accesso ai passi carrai. Il costo complessivo per entrambi gli interventi descritti ammonta a 16 milioni di euro.
«L’obiettivo di questi interventi è continuare a garantire la sicurezza e migliorare l’efficienza del servizio – spiegano gli assessori alla Mobilità, Arianna Censi, e alle Opere pubbliche, Marco Granelli – ma anche riqualificare la strada a vantaggio di cittadini, residenti e operatori commerciali. Sappiamo che causeranno disagio, ma sono lavori necessari e attesi da tempo per trovare una soluzione ad una situazione della pavimentazione stradale non risolvibile con interventi parziali. Ringraziamo la Soprintendenza che per via Torino ha collaborato con il Comune di Milano per raggiungere un accordo che ha permesso di trovare il giusto equilibrio tra tutela architettonica e storica e sicurezza stradale, soprattutto per ciclisti e motociclisti».
© Riproduzione riservata
