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Carlo Monguzzi, addio al lottatore ambientalista che non le mandava a dire a Sala. Domani i funerali

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14.04.2026

Carlo Monguzzi, morto ieri, durante uno dei suoi ultimi interventi in Consiglio comunale

Per approfondire:

Articolo: Carlo Monguzzi: severo, appassionato, gentile. La politica piange l’ambientalista battaglieroArticolo: Carlo Monguzzi è morto: addio allo storico politico e ambientalista milanese. Una vita in prima linea verde

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Era un uomo simpatico, Carlo Monguzzi. Un uomo di sinistra, fin dalle lotte degli anni Settanta, capace di sdrammatizzare quando la tensione politica superava i livelli di guardia. Qualità non da poco, in anni in cui la contrapposizione tra avversari politici è tornata irriducibile. Una qualità, non l’unica, che mancherà alla politica milanese, perché ieri Monguzzi, 74 anni, consigliere comunale di Europa Verde, è morto dopo una breve ma inesorabile malattia, un tumore ai polmoni. A dare la triste notizie, sul suo profilo Facebook, è stata la moglie Silvia Ceruti, sposata nel 2021: “Amore mio ora sei libero. Carlo non c’è più. Un uomo perbene libero coraggioso non c’è più. Sono grata alla vita per aver condiviso con te tanto tempo... Ora mi sento persa e non so come fare a ritrovare la tua leggerezza che mi rendeva così serena. Grazie per esserci stato sempre. Forte solido delicato e gentile, bello. Eri così. Grazie di tutto amore mio”. I funerali saranno domani alle 14.45 nella Chiesa di San Michele a Precotto.

Carlo Monguzzi durante uno dei suoi ultimi interventi in Consiglio comunale

La storia e la carriera politica

Laureato in Ingegneria chimica, professore di matematica, Monguzzi ha dedicato buona parte della sua vita alla politica e all’ambientalismo. Tra i fondatori di Legambiente, dell’Associazione animalista Mondo Gatto e dei Verdi, nel 1990 era stato eletto consigliere regionale. Dal 1993 al 1994 ha ricoperto la carica di assessore regionale lombardo all’Ambiente e all’Energia. Nel 2006 è stato per un mese deputato, sempre nella lista dei Verdi, mentre nel 2011, nell’anno dell’elezione a sindaco di Giuliano Pisapia, era diventato consigliere comunale del Pd, riconfermato cinque anni dopo, con Beppe Sala sindaco, e anche nel 2021, ma nella lista di Europa Verde, del quale è stato capogruppo fino al gennaio 2024, quando è stato sostituito da Tommaso Gorini. Uno strappo doloroso per Monguzzi, che pagava la linea critica su molti atti della Giunta Sala – in primis contro il progetto del nuovo San Siro – e l’ostilità nei confronti dell’assessora all’Ambiente, la verde Elena Grandi.

Il banco di Palazzo Marino occupato da Carlo Monguzzi (foto Mianews)

Il sindaco Giuseppe Sala ieri ha ricordato così il consigliere scomparso: “Spesso non la vedevamo allo stesso modo, ma lo rispettavo per il suo impegno politico e il nostro affetto reciproco non è mai venuto a mancare. Avevo celebrato il suo matrimonio. Ed era l’unico che in aula consiliare si rivolgeva a me non con “Sindaco”, ma con “Beppe”. Anche l’ultima volta che è venuto nel mio ufficio, nei mesi scorsi, avevamo discusso animatamente e ci eravamo lasciati con un abbraccio, un abbraccio che ricordo molto bene”. Il Consiglio comunale ieri gli ha dedicato un minuto di silenzio.

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