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Il Remigration Summit spacca la destra, mentre Milano si prepara a un sabato di fuoco

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18.04.2026

Matteo Salvini con la maglietta dell’evento

Per approfondire:

Articolo: Milano, tre cortei contro il Remigration Summit: da dove partono e il punto comune di arrivoArticolo: Remigration Summit, Milano si prepara ad un sabato rovente: "Migliaia di persone attese in piazza”. Salvini prova a smorzare, ma la tensione resta alta

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Milano – Il Remigration Summit divide il centrodestra. La manifestazione di oggi pomeriggio a Milano Senza paura. In Europa padroni a casa nostra organizzata dai Patrioti europei e sostenuta dalla Lega – corteo alle 14 da Porta Venezia, comizio in piazza Duomo – rischia di allargare il solco tra il Carroccio di Matteo Salvini e la nuova Forza Italia voluta da Marina Berlusconi. Certo, il vicepremier e segretario lumbard nei giorni scorsi ha provato a modificare il messaggio della manifestazione di oggi: il tema non sarà solo la “remigrazione” e la lotta all’immigrazione clandestina, ma il no alle attuali politiche europee e all’amministrazione milanese di centrosinistra. E ieri Salvini ha ammorbidito ancora i toni: “Domani (oggi, ndr) ci saranno migliaia di persone perbene da tutta Italia che chiedono pace, lavoro e sicurezza”. Ma il titolo ufficioso dell’iniziativa, Remigration Summit, è rimasto appiccicato all’iniziativa dei Patrioti e alcuni dei leader europei annunciati oggi hanno una linea durissima sull’immigrazione: il francese Jordan Bardella del Rassemblement National e l’olandese Geert Wilders.  

“Remigrazione” è una parola che non piace ad Amir Atrous, responsabile del dipartimento Immigrazione di FI Milano. Atrous, giovane azzurro di origini tunisine, martedì ha convocato una contromanifestazione all’iniziativa leghista, Con coraggio, un sit-in in programma oggi alle 10 all’Arco della Pace che ha l’obiettivo di radunare le seconde generazioni di immigrati. La controiniziativa è stata inizialmente bocciata dai vertici milanesi di FI, proprio perché troppo conflittuale con gli alleati leghisti. Ieri, invece, il colpo di scena.

Marcello Dell’Utri, uno dei fondatori di FI ed ex senatore, ha promosso Con coraggio: “Silvio Berlusconi avrebbe apprezzato l’evento delle seconde generazioni”. Qualche ora dopo è arrivato il via libera della capogruppo di FI in Senato Stefania Craxi: “Milano ha sempre aperto le sue porte a chi arrivava con l’intento di impegnarsi per cambiare il proprio destino: per questo sostengo con convinzione la manifestazione Con coraggio. Questo non è il tempo degli ignavi: è il tempo del coraggio”.

Subito dopo, la presidente della Consulta nazionale degli azzurri Letizia Moratti annuncia che parteciperà al sit-in all’Arco della Pace, così come l’assessore regionale Gianluca Comazzi. Il segretario lombardo di FI Alessandro Sorte è netto: “Non abbiamo dubbi su da che parte stare: sostenere l’integrazione di ragazze e ragazzi che studiano”. Insomma, il sit-in di Atrous è la controsit-in azzurro al Remigration Summit della Lega. Uno strappo che l’azzurra Licia Ronzulli, vicepresidente del Senato, non condivide: “Con il sit-in mettiamo in scena una contrapposizione immaginata per marcare una differenza con gli alleati che non esiste. La linea di FI è sempre stata netta: lotta dura all’immigrazione clandestina”. Salvini, intanto, getta acqua sul fuoco: “Ognuno fa quello che vuole, il governo è compatto”.

E poi ci sono i due controcortei organizzati a sinistra. Il primo partirà alle 14 da piazza Lima: lì si raduneranno esponenti di Avs e dei centri sociali Cantiere e T28, che attenderanno l’arrivo da piazza Argentina dei pro Pal per partire in corso Buenos Aires. La destinazione è piazza Santo Stefano. La stessa dell’altra manifestazione, che partirà da piazza Tricolore e che sarà animata dagli antagonisti di Lambretta e Zam, che seguiranno un altro tragitto e che a un certo punto potrebbe tentare una deviazione rispetto al tragitto previsto per cercare di avvicinarsi all’area di piazza Duomo: due gli sbarramenti predisposti dalle forze dell’ordine (che potranno contare su un surplus di quasi 700 agenti da fuori città), con idranti e camionette in via Borgogna e in piazza Fontana per scoraggiare eventuali fuori programma.  

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