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Unilever, è l’ora del tutto per tutto. Scivoli alla pensione, ricollocamenti: i lavoratori hanno dato il via libera

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15.04.2026

Lavoratori e lavoratrici Unilever

Per approfondire:

Articolo: Unilever, i lavoratori alzano i decibel: "È questo il benessere promesso?"Articolo: Unilever Casalpusterlengo, nessuna intesa sugli esuberi: i lavoratori torneranno in sciopero

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Casalpusterlengo (Lodi) – Ore decisive e fiato sospeso per il futuro dei lavoratori del sito di Casalpusterlengo della Unilever. Dopo l’ultimo confronto in Assolombarda, la trattativa sulla procedura di mobilità entra nella sua fase finale, delicata e cruciale. Un percorso segnato da tensioni, tira e molla e incertezze, che troverà una sintesi definitiva domani, individuata come l’ultima data utile per raggiungere un’intesa tra le parti. L’impianto dell’accordo, che si punta a formalizzare nelle prossime ore, ruota attorno a due pilastri fondamentali per evitare l’impatto traumatico dei licenziamenti nel settore ricerca e sviluppo secondo il piano shock di 49 esuberi su 110 figure presentato dai vertici della multinazionale il 5 marzo: scivoli pensionistici visto che la riduzione degli esuberi dovrebbe passare attraverso percorsi di pre-pensionamento e iso-pensione e ricollocazione interna, restando aperta la strada del reimpiego nell’area manufacturing dove sono state individuate posizioni disponibili per assorbire parte del personale.

Gli obiettivi

Tramonta invece l’ipotesi della ricollocazione in altre aziende: il progetto è naufragato per la mancanza di adesioni da parte dei lavoratori. A pesare sono stati i troppi punti d’ombra e la carenza di elementi di chiarezza su garanzie e prospettive future. Una scelta che sposta tutto il peso della risoluzione all’interno del perimetro aziendale. Le assemblee dei lavoratori tenutesi ieri pomeriggio hanno dato il mandato sindacale per l’ultima firma e dunque di chiudere l’accordo entro domani. L’obiettivo è mettere nero su bianco un testo che riduca drasticamente il numero degli esuberi iniziali, nella speranza che lo slogan “zero licenziamenti” lanciato nei giorni scorsi possa tramutarsi in realtà. Lunedì, i lavoratori del settore “holding“ avevano organizzato un picchetto rumoroso, tra tamburi, slogan e striscioni, davanti alla sede di Assolombarda di Lodi, luogo del confronto tra le parti sociali protrattosi dal pomeriggio alla serata.

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