Salvo l’asilo-sogno di don Barbesta: aule aperte a Jenin nonostante la guerra
Don Peppino Barbesta, il “prete degli ultimi“, è scomparso nel giugno del 2021 a 89 anni
Lodi, 12 marzo 2026 – La guerra non ha spezzato il sogno di don Peppino Barbesta. Nonostante le profonde ferite inferte alla città di Jenin, in Cisgiordania, l’asilo che il “prete degli ultimi” volle con tutto se stesso e che fu inaugurato nel 2005 è ancora lì.
È in piedi, è integro ed è operativo. Negli ultimi giorni si erano rincorse voci di una struttura parzialmente distrutta, resa inagibile dagli attacchi dell’esercito israeliano che hanno colpito duramente l’area e soprattutto la zona del campo profughi. Ma la verità che arriva direttamente dalla Terra Santa è diversa. Mario Uccellini, referente del Movimento Lavoratori Credenti (fondato proprio da don Peppino cinquant’anni fa), ha confermato che le notizie giunte nelle scorse ore sono rassicuranti: l’edificio è salvo.
L’asilo di Jenin era molto di più di una struttura per i più piccoli ma era un vero e proprio laboratorio di convivenza che don Peppino aveva sognato per superare ogni barriera. Con i suoi 120 posti, la struttura è nata per accogliere senza distinzioni bambini cristiani e musulmani, riservando una cura speciale ai piccoli con disabilità. Oggi, a causa dei pericoli costanti, l’attività prosegue a “scartamento ridotto”. Molte famiglie, a causa del timore per gli spostamenti difficoltosi, preferiscono tenere i figli a casa, ma per circa 50 bambini l’asilo rimane un punto di riferimento irrinunciabile.
La bandiera palestinese sventola sulla macerie lasciate dall'esercito israeliano a Jenin
Questa notizia arriva in un momento simbolico: il 50esimo anniversario della fondazione del Movimento Lavoratori Credenti, di fatto nata nel febbraio del 1976. Don Peppino Barbesta, nato a Graffignana, amico personale di Lech Walesa conosciuto ai tempi del progetto Tir di solidarietà e che aveva fatto arrivare a Retegno nel 2005, è scomparso nel giugno del 2021 ad 89 anni dopo aver speso tutta la sua vita per gli ultimi sia nella Diocesi di Lodi che per il mondo.
WhatsAppFacebookXPrint
© Riproduzione riservata
Tag dell'articolo
GuerraBambini