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Il boato, poi il crollo nell’Adda: a Maccastorna la ciclabile (appena terminata) collassa e finisce nel fiume

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14.02.2026

La struttura, ancora in fase di collaudo, ha ceduto nella tarda mattinata. Sorvoli dell?elicottero Drago e verifiche in acqua per escludere persone coinvolte.

Articolo: Crolla la passerella ciclopedonale (ancora in costruzione) e finisce nell’Adda: paura tra le province di Lodi e Cremona

Maccastorna (Lodi) – Un boato improvviso attorno a mezzogiorno di ieri, un distacco netto e poi il crollo. È finita nelle acque del fiume Adda, prima ancora di essere battezzata dal collaudo ufficiale, un’intera campata della nuova passerella ciclopedonale “attaccata” al ponte della provinciale 196, tra Maccastorna, in provincia di Lodi e Crotta d’Adda, sulla sponda cremonese. L’opera, un investimento da quattro milioni di euro gestito da Aipo (Agenzia Interregionale per il fiume Po), rappresenta, nelle intenzioni, l’anello di congiunzione strategico della Ciclovia Vento tra il Lodigiano al Cremonese.

L’allarme è scattato immediatamente ed ha attivato un imponente spiegamento di forze. Mentre le squadre dei vigili del fuoco di Casalpusterlengo e del comando di Cremona isolavano il ponte stradale, il cielo sopra l’Adda si è popolato di mezzi per il monitoraggio: l’elicottero “Drago” arrivato da Varese ha sorvolato l’area per verificare la stabilità delle strutture rimaste in bilico mentre per un’nalisi ancora più millimetrica con immagini ad alta risoluzione dei punti di frattura, sono intervenuti i nuclei droni dei vigili del fuoco provenienti da Savona.

Crolla la passerella ciclopedonale (ancora in costruzione) e finisce nell’Adda: paura tra le province di Lodi e Cremona

Le indagini sulle cause del cedimento

Le cause del cedimento di circa 50 metri di passerella – posti sotto sequestro – ora saranno vagliate dai funzionari di Aipo arrivati sul posto ma sembra che la struttura si sia staccata di netto dai supporti che la ancoravano al ponte stradale, precipitando nel fiume, anche se ieri non era ancora chiaro se il manufatto fosse dapprima collassato nella parte centrale. Nonostante la passerella fosse chiusa al transito perché sostanzialmente terminata ma non ancora collaudata, la gravità dell’evento ha richiesto l’intervento dei sommozzatori da Torino, che hanno scandagliato il fondo del fiume per escludere con assoluta certezza il coinvolgimento di pescatori o passanti. Fortunatamente, al momento del disastro, nessuno si trovava sulla struttura o nelle vicinanze.

Le ordinanze dei sindaci

Intanto, i sindaci di Maccastorna e Crotta d’Adda hanno subito emesso ordinanze urgenti per interdire l’intera area: divieto di transito sui terreni e sulle sponde sottostanti con il rispetto di una distanza minima di sicurezza di almeno quindici metri da entrambe le rive. Il timore principale è l’effetto “strappo”: il crollo violento della sezione a sbalzo potrebbe aver compromesso la tenuta dei punti di ancoraggio delle sezioni rimaste sospese, rendendole potenzialmente instabili. Fortunatamente il ponte stradale non ha subito danni e la circolazione veicolare prosegue regolarmente. Infine, è stata disposta la sospensione della navigazione sul fiume fino alla confluenza con il Po per ragioni di sicurezza.

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