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Casalpusterlengo, Unilever caso internazionale: Comitato europeo in campo in difesa del sito

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08.03.2026

Il sindaco Elia Delmiglio al presidio dei lavoratori Unilever insieme al vicesindaco e all’assessore alle Attività produttive

Per approfondire:

Articolo: Il Pd porta il caso a Roma. FdI: "I vertici aziendali chiariscano in Regione"Articolo: Unilever, “no agli esuberi” e la rabbia dei lavoratori: “Vogliono sacrificare il nostro fiore all’occhiello”Articolo: Choc alla multinazionale Unilever. Comunicati quarantanove esuberi. È sciopero con sit-in ai cancelli

Casalpusterlengo (Lodi)  – La vertenza del sito casalino di Unilever diventa un caso politico-industriale di portata europea. Sul tavolo il destino di 49 lavoratori su 110 del settore Ricerca e sviluppo che l’azienda vorrebbe tagliare e accentrare nel Regno Unito e in India. La gravità della situazione ha spinto il Comitato aziendale europeo (Cae) di Unilever a scendere in campo.

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Unilever, “no agli esuberi” e la rabbia dei lavoratori: “Vogliono sacrificare il nostro fiore all’occhiello”

Hermann Soggeberg, presidente del Consiglio aziendale del Gruppo Unilever, ha denunciato come la perdita di know how a Casalpusterlengo rappresenti un impoverimento per l’intera rete di ricerca del gruppo in Europa: «Chiediamo alla dirigenza della multinazionale di avviare una consultazione adeguata non solo a livello locale, ma anche con il Comitato aziendale europeo. Un dialogo costruttivo con i rappresentanti dei lavoratori a livello europeo è essenziale per garantire la trasparenza e cercare soluzioni eque e responsabili per i lavoratori interessati».

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Intanto il conto alla rovescia è fissato per domani, quando tra le 12 e le 14, la sede di Assolombarda ospiterà il primo, tesissimo confronto tra azienda e sindacati, dopo l’apertura della procedura di mobilità. Il timore è la permanenza stessa a Casalpusterlengo della parte strategica del sito, che i vertici, non più tardi di alcuni mesi fa, rassicuravano fosse strategica. Dei 49 esuberi, 31 sono impiegati, 17 manager e un operaio. La rabbia dei lavoratori è esplosa venerdì con uno sciopero di due ore e un picchetto ai cancelli anche se la mobilitazione, hanno detto i sindacati, potrebbe alzarsi di livello qualora le risposte già domani non fossero sufficientemente rassicuranti.

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