Casalpusterlengo, giro di vite dopo le risse di Pasqua: locali aperti di notte solo con i vigilantes
Il sindaco Elia Delmiglio ha firmato l’ordinanza che sarà in vigore fino al 19 aprile
Per approfondire:
Articolo: Pasqua di sangue. Notte di risse in centro con coltelli e bottiglie. Tre giovani in ospedaleRicevi le notizie de Il Giorno su Google
SeguiciCasalpusterlengo (Lodi), 11 aprile 2026 – Una stretta senza precedenti per cercare di mettere una “pezza“ e restituire decoro al centro storico frenando gli episodi di mala-movida che, nelle ultime settimane, hanno richiesto continui interventi delle pattuglie.
Solo nel sabato di Pasqua si erano verificate risse in serie con tre giovani finiti all’ospedale. Il sindaco Elia Delmiglio ha firmato una nuova ordinanza, valida fino al 19 aprile, che ridisegna le regole per bar, ristoranti e distributori automatici. Il provvedimento tende ad essere un vero “piano di sicurezza” che differenzia le regole in base ai giorni della settimana e alle zone della città.
Per quanto riguarda via Marsala, via Cavallotti, piazza del Popolo, via Garibaldi, via Matteotti, il tratto di viale dei Cappuccini (tra via Marsala e via Papa Giovanni XXIII), quello di viale Mantova (tra via Sanzio e via Conciliazione), largo Casali dalla domenica al giovedì, tutti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande nelle aree sopra elencate dovranno chiudere tassativamente entro le 2 di notte. La vera rivoluzione riguarda il venerdì e il sabato. Per i locali di queste vie (e con rigore ancora maggiore per largo Casali), l’orario di chiusura ordinario viene anticipato alle 22. I gestori hanno però una scelta: possono restare aperti fino alle 2, ma solo a patto di trasformarsi in “sorveglianti“ del proprio spazio.
Per farlo, dovranno assumere sicurezza privata cioè un addetto ogni 100 avventori nelle vie del centro, che diventano uno ogni 50 per chi opera in largo Casali. I vigilantes dovranno presidiare l’esterno dei locali fino a quando l’ultimo cliente non se ne sarà andato e l’area non sarà stata sgomberata e pulita. In tutto il territorio comunale, l’ordinanza introduce un divieto che mira a eliminare i bivacchi: dalle 22 alle 6 è vietato vendere alcolici da asporto. Chi vuole bere un bicchiere potrà farlo solo nel locale o nei dehors.
Pugno duro anche contro i distributori automatici, spesso rifugio per i giovanissimi dopo la chiusura dei bar: dovranno restare spenti ogni giorno dalle 23 alle 6. I gestori sono obbligati a pulire non solo il proprio spazio, ma anche le immediate adiacenze ed è vietato “spazzare i rifiuti verso la strada”: tutto deve essere raccolto e smaltito correttamente. Le multe per i trasgressori arrivano a 500 euro, ma per i locali recidivi il rischio è la sospensione dell’attività fino a 15 giorni. Sanzioni fino a 500 euro e sequestro delle bottiglie anche per i clienti che verranno trovati a consumare alcolici in strada violando i divieti.
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Sicurezza urbana