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Multato otto volte sulla circonvallazione vietata alle moto durante le Olimpiadi. “Ma sul cartello solo uno scotch”

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19.03.2026

I cartelli modificati con lo scotch per indicare il divieto di accesso alle due ruote

Per approfondire:

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Milano, 19 marzo 2026 – “Mi sono arrivate 8 multe”. Alla spicciolata. La prima lo scorso weekend (“e ho provveduto subito a pagarla, non immaginando che sarebbe stata la prima di una lunga serie”). Poi “martedì, una dopo l’altra”. E altre due ieri.

“Ma ora la domanda è: quante me ne arriveranno ancora? Ciascun verbale è da 58 euro, se si paga entro 5 giorni, e la cifra complessiva potrebbe gonfiarsi a dismisura”.

A raccontarlo è Nico D., milanese di 44 anni, che insieme alla propria compagna (“utilizziamo entrambi lo stesso scooter”) non si è accorto che nel periodo delle Olimpiadi un tratto della corsia riservata alla 90/91 sulla circonvallazione era off limits per cicli e motocicli.

Il provvedimento

Un provvedimento scattato lo scorso 2 febbraio e rimasto in vigore fino a ieri. Divieto di transito a motoveicoli, ciclomotori e biciclette nel tratto compreso tra l’incrocio viale Serra-viale De Gasperi-viale Scarampo (a nord-ovest) e piazzale Lodi (a sud-est), per una lunghezza complessiva di circa 9 chilometri con 29 incroci.

Una misura eccezionale “per garantire, da un lato, tempi di percorrenza adeguati agli spostamenti degli atleti – aveva spiegato il Comune in una nota –, dall’altro per incrementare i livelli di sicurezza per i conducenti delle due ruote in un contesto di traffico intensificato e di regolazione prioritaria dei flussi”.

Lo scotch sui cartelli

Per il cittadino multato, “il provvedimento non è stato adeguatamente comunicato né segnalato. Dopo aver ricevuto le multe sono andato a controllare e ho visto che sui cartelli è stato attaccato del nastro adesivo per coprire i simboli di moto e scooter”, spiega, mentre il via libera è rimasto solo per taxi e mezzi pubblici. “L’utilizzo dello scotch mi sembra quantomeno bizzarro per indicare un divieto che prima non esisteva. Peraltro noi abbiamo continuato a vedere circolare altri motorini sulla circonvallazione, segno che questo provvedimento non era noto”.

La prima infrazione

La prima infrazione risale alla mattina del 24 febbraio, riscontrata in viale Bezzi in direzione piazza Ghirlandaio. “Motivo: circolazione nella corsia riservata ai mezzi pubblici benché agli accessi fossero esposti segnali indicanti il divieto”. Nico D. ha provato a fare mente locale, insieme alla compagna, su quanti possano essere stati i loro ingressi nel tratto vietato “ma è difficile fare una stima. E poi il problema è che le multe sono arrivate per passaggi in strada anche a distanza di pochi secondi. Cioè per la stessa infrazione abbiamo ricevuto più verbali. Evidentemente lo scooter è stato immortalato da più telecamere, a distanza di poche centinaia di metri”.

Cosa fare ora?

E ora? “Valuteremo come muoverci, se con un ricorso o altro. Purtroppo la prima multa è stata pagata. Vale come “ammissione di colpa?“ Ovviamente, se avessimo ricevuto prima i verbali, avremmo smesso di infrangere la regola. Ora è impensabile pagare tutte queste multe. E chissà quante ne arriveranno, a noi e a tanti altri”.

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