Nosedo come Rogoredo: il nuovo boschetto della droga a Milano
Il boschetto di Nosedo: allarme per lo spaccio di droga
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SeguiciMilano – A pied i, in bicicletta, sui monopattini. Qualcuno è carico di borse. C’è chi trascina un trolley e chi addirittura cammina reggendosi a un bastone.
Tutti hanno un’unica meta: il bosco a ridosso di via San Dionigi, dentro il Parco della Vettabbia, a poche decine di metri dai palazzoni Aler ai margini della città, nell’ex borgo di Nosedo. I residenti denunciano “una nuova piazza di spaccio a cielo aperto” non troppo distante da Rogoredo ma dal lato opposto, speculare rispetto al polmone verde di Porto di Mare. A separare i due luoghi, una porzione di agglomerato urbano dell’estrema periferia sud est.
“Questa è sempre stata un’area problematica ma da luglio abbiamo un viavai incessante che ci fa paura: quest’area rischia di diventare il nuovo boschetto di Rogoredo”, dicono senza mezzi termini gli inquilini dei palazzi di via San Dionigi al confine con la distesa presa d’assalto. Cos’è cambiato, rispetto al passato? Ci sono passaggi e sentieri nell’area che è in fase di riqualificazione dentro il Parco della Vettabbia – i lavori sono in corso – e aperture tra le reti che a quanto pare facilitano........
