Hoepli in crisi, il sindaco Sala alla famiglia: “Dipendenti e lettori vanno tutelati”
L’ingresso della Hoepli in centro
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Articolo: La crisi della Hoepli: "La speculazione non fermi la cultura"Articolo: Crisi Hoepli, situazione “preoccupante”: i lavoratori chiedono un incontro urgente con il sindaco SalaIn difesa dei lavoratori della libreria Hoepli scende in campo il sindaco Giuseppe Sala. Negli ultimi giorni il primo cittadino ha osservato a poca distanza – tra Palazzo Marino e la sede della libreria e della casa editrice, cinque piani di volumi e di cultura, ci sono solo alcune decine di metri – la situazione economica della Hoepli, che appare critica. Sembra si stia andando verso la liquidazione della società, oggi un consiglio di amministrazione dovrebbe stabilire le mosse future. La crisi non sembra essere solo economica, ma legata a dissidi interni alla famiglia proprietaria tra i tre fratelli Hoepli e i due cugini Nava. Il socio Giovanni Nava, che detiene il 33%, ha recentemente dichiarato di aver rifiutato un’offerta di 10 milioni di euro dai cugini per uscire dalla società, bloccando di fatto il riassetto.
"Sto seguendo con grande apprensione le notizie sul futuro della storica casa editrice e della libreria Hoepli, che considero un patrimonio storico culturale della nostra Milano – premette Sala in una nota ufficiale del Comune –. Ho saputo che domani (oggi per chi legge, ndr) il cda probabilmente dovrà esprimersi in merito alla liquidazione dell’attività. Mi auguro che il senso di responsabilità nei confronti in primis dei dipendenti della libreria, ma anche di tutte le lettrici e i lettori affezionati prevalga sui dissapori in seno alla famiglia e sulla crisi delle librerie indipendenti a cui stiamo assistendo già da qualche anno in tutto il mondo. I luoghi della cultura sono da sempre la vera infrastruttura di una città".
Sono 89 i lavoratori a rischio. Ai tutti i dipendenti è stata già comunicata la cassa integrazione. I quasi 50 librai presenti nella storica sede nel centro storico sono in apprensione. Sperano che il loro futuro possa essere ancora nel palazzo che è uno dei poli culturali milanesi sul fronte dell’editoria. Ma la situazione appare critica. Oggi se ne saprà di più. Sala spera che la crisi sia ancora risolvibile.
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