Sesto, il sondaggio sul futuro dell’edicola in piazza Trento e Trieste: “Un chiringuito? No, meglio i ghisa”
Sesto, l’assessore Lamiranda apre il dibattito social su piazza Trento e Trieste. I cittadini: "Prima la legalità"
Per approfondire:
Articolo: Dal questionario ai fatti. Al calar della sera la sicurezza tramonta: "S’intervenga subito"Articolo: Focus sicurezza problemi e idee. Parola alla genteArticolo: Allarme criminalità: "Non ci sentiamo sicuri"Dopo 650mila euro di riqualificazione e la sua riapertura, in piazza Trento e Trieste resta ancora al centro l’edicola chiusa da tempo e fonte di degrado. L’amministrazione lancia l’idea di farne un chiringuito e l’assessore Antonio Lamiranda apre un sondaggio su Facebook, ma la risposta di sestesi e residenti è chiara: "Facciamone un presidio per la polizia".
Ritorno al futuro, decenni fa, prima dell’edicola, lì c’era proprio una piccola gelateria. "E se autorizzassimo, in via sperimentale, la trasformazione della dismessa edicola in un chiringuito urbano oppure un chiosco di gelati e granite?".
Nella piazza dello spaccio e delle risse, la proposta fa ancora più paura. "Avete tolto le panchine, sono mesi che si grida contro i frequentatori dell’area e ora si parla di un chiringuito. Chi ci andrebbe: i ricchi frequentatori di Ibiza o i giovani maranza della zona, suscitando lamenti di chi dice di essere terrorizzato da quella zona?", chiede l’ex consigliera comunale Franca Landucci, abitante del Rondò.
"L’idea può essere interessante, ma credo sia fondamentale affrontare prima il tema della sicurezza e della legalità. Senza un contesto adeguato potrebbe trasformarsi in un effetto boomerang", fanno eco altri. "Si creerebbe una situazione tale da dover mettere poi un presidio fisso per gestire il caos che si verrebbe a creare con i frequentatori. E non mi pare che quella zona abbia bisogno di ulteriore caos. Io farei una scambio-libreria. Tisane e the da preparare con banali scalda acque, da servire a chi legge ai tavolini. Serve un freno, non chiringuiti e alcool". Tra bookcrossing, luogo sociale, addirittura teatro delle marionette - e non manca neanche chi, lapidario, dice "demolizione" - il suggerimento più ripetuto è quello di un presidio di sicurezza, proposta avanzata anche dal coordinatore cittadino di FdI Michele Russo.
"Bisogna riempire la piazza per tenerla viva. Con un tipo di attività che, pur rimanendo aperta di sera o notte, non produca chiasso eccessivo e non venda alcolici - ribadisce il residente Ruggiero Lamonaca - L’edicola potrebbe prestarsi a un’associazione che possa posizionare tavolini per giochi di società e in orario diurno portineria sociale di quartiere, magari con angolo bar. Sommando così l’uso commerciale all’uso sociale e di intrattenimento". Gli abitanti ribadiscono le priorità: "Da oltre tre anni i residenti chiedono presidi delle forze dell’ordine, controllo del territorio, contrasto alla criminalità, soprattutto in Via Risorgimento, via Marconi, via XX Settembre. I problemi in questo quartiere proseguono".
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