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Giornate Fai d'Autunno 2026 in Lombardia: 117 luoghi aperti in 48 comuni: il programma completo

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Milano, Palazzo Dugnani (foto Roberto Morelli Imagery Fai)

Per approfondire:

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La Lombardia offre una selezione estremamente variegata tra generi e stili differenti in occasione delle Giornate d’Autunno del Fai 2026. L'itinerario lombardo tocca infatti grandi cantieri di architettura contemporanea, palazzi nobiliari con cicli pittorici del Settecento, complessi religiosi e monasteri, testimonianze di archeologia industriale e musei d'impresa, fino a borghi storici, mulini e riserve naturali.

Sabato 10 e domenica 11 ottobre 2026 la rassegna, promossa dal Fai - Fondo per l'Ambiente Italiano ets, propone un grande racconto corale del patrimonio nazionale attraverso visite a contributo libero in 700 luoghi straordinari situati in 350 città d'Italia, molti dei quali solitamente inaccessibili o poco conosciuti. In Lombardia i Beni Fai aperti sono 117, dislocati in 48 comuni delle 12 province regionali. L'evento, sostenuto dalla rete dei volontari e dagli Apprendisti Ciceroni, ha l'obiettivo di sensibilizzare il pubblico sulla cura e sulla tutela del paesaggio e della memoria storica, anche tramite una raccolta fondi.

Scorrendo la mappa delle 12 province lombarde, ogni territorio propone una propria specificità. A Milano il percorso unisce l'avanguardia del cantiere di CityWave a CityLife al fascino ritrovato di Palazzo Dugnani con gli affreschi di Giambattista Tiepolo. In provincia di Como, il Cantiere della Navigazione Lago di Como a Tavernola racconta la storia del lavoro e dei battelli lariani. A Bergamo apre l'imponente complesso brutalista del Seminario Vescovile Giovanni XXIII in Bergamo Alta. A Brescia le visite svelano le antiche terme romane conservate nei sotterranei del Liceo Arnaldo. Proseguendo nelle altre province, Monza presenta la solenne Cappella Espiatoria, Varese accoglie i visitatori a Villa Panza, Pavia apre il suo Castello Visconteo, Cremona mostra i chiostri rinascimentali di San Sigismondo, Mantova svela le sale di Palazzo d'Arco, Lecco invita alla scoperta del paesaggio dell'Orrido di Bellano, Lodi propone il capolavoro del Tempio dell'Incoronata e Sondrio apre la dimora rinascimentale di Palazzo Besta a Teglio.

Giornate Fai d’Autunno 2026: Milano

Milano, CityWave

Milano, CityWave (ph, Alberto Fanelli Fai)

L’apertura straordinaria di CityWave durante le Giornate Fai d’Autunno 2026 rappresenta l’opportunità eccezionale di accompagnare il pubblico alla scoperta di un’opera di architettura contemporanea in maniera irripetibile, cioè ancora in fase di realizzazione, proprio mentre si avvicina al completamento. CityWave sorge all’interno di CityLife, la nuova area di Milano nata dalla riconversione dello storico polo urbano dell’ex Fiera Campionaria, uno dei principali progetti di rigenerazione urbana in Europa, sviluppato da CityLife spa, società controllata al 100% dal Gruppo Generali. Con una superficie complessiva di 366mila mq, CityLife integra residenze, uffici, shopping, servizi e ampie aree verdi e pedonali, con progetti firmati da architetti di fama internazionale. I visitatori potranno conoscere da vicino il nuovo iconico edificio progettato dallo studio internazionale Big – Bjarke Ingels Group e già vincitore di numerosi premi come simbolo di innovazione architettonica e sostenibilità.  Il percorso partirà dall’area sottostante la grande onda – la “canopy”, maestosa tettoia sospesa, con una campata di oltre 200 metri – e proseguirà all’interno dell’edificio Est, fino alla terrazza del quinto piano, da cui sarà possibile osservare la copertura da una prospettiva privilegiata, attraversando anche alcuni degli spazi interni in fase di ultimazione. Un’occasione per raccontare non soltanto un nuovo edificio, ma il percorso di trasformazione che da oltre vent’anni continua a ridisegnare quest’area di Milano, con progetti realizzati da architetti di rilevanza internazionale e una relazione tra aree verdi e costruite. Il progetto ospiterà circa 60mila mq di spazi direzionali all’avanguardia e, alla base della struttura, una nuova piazza coperta, accessibile e permeabile, in dialogo con il parco e gli spazi pubblici circostanti. La canopy, realizzata con un’innovativa struttura in legno e acciaio, sarà ricoperta da oltre 11mila mq di pannelli solari, che costituiranno il più esteso impianto fotovoltaico di Milano e uno dei più grandi in Europa; insieme all’utilizzo della geotermia, contribuirà all’elevato profilo di sostenibilità dell’edificio, che ha già ottenuto la certificazione WiredScore Platinum e le pre-certificazioni Well Platinum e Leed Platinum.

Palazzo Dugnani e Tiepolo

Milano, Palazzo Dugnani (ph. Roberto Morelli Imagery Fai)

Palazzo Dugnani, chiuso da un decennio, apre eccezionalmente le sue porte per le Giornate Fai d’Autunno. Il percorso di visita inizia dai Giardini Pubblici, da cui si coglie il rapporto privilegiato tra il palazzo e il verde storico circostante. Avvicinandosi alla facciata verso il parco, il visitatore percepisce il carattere elegante e scenografico della dimora. L’ingresso introduce all’atrio, da cui si salirà un tratto dello scalone d’onore, per ammirarne la valenza scenografica. Il punto culminante della visita è il grandioso salone a doppia altezza affrescato da Giambattista Tiepolo, dove le Storie di Scipione trasformano l’ambiente in una scena luminosa e teatrale, simbolo del prestigio aristocratico settecentesco. 

Milano, Palazzo Dugnani (foto Roberto Morelli Imagery Fai)

Il Palazzo nasce come dimora nobiliare milanese tra fine Seicento e primo Settecento. Legato inizialmente ai Cavalchini, viene trasformato dai Casati in una residenza di rappresentanza, arricchita dagli affreschi di Giambattista Tiepolo con le Storie di Scipione. Nel 1753 passa ai Dugnani, diventando luogo di vita mondana e culturale, mentre nell’Ottocento assume funzioni pubbliche e scientifiche, ospitando la raccolta privata del conte Vimercati, che darà origine al Museo Civico di Storia Naturale. Palazzo e collezione saranno infatti acquisiti dal Comune di Milano nel 1846. Oggi il palazzo, in attesa di un intervento di riqualificazione, è privo di una funzione e la visita nelle Giornate Fai rappresenta dunque l’opportunità di riscoprire uno dei cicli affrescati più importanti del Settecento cittadino.

Palazzo Isimbardi

Durante le Giornate Fai d’Autunno, Palazzo Isimbardi apre al pubblico i suoi ambienti più significativi, dalla Sala degli affreschi, con opere cinquecentesche del Morazzone, alla Sala Giunta, dove si conserva il grande telero L’apoteosi di Angelo della Vecchia di Giambattista Tiepolo. Il percorso comprende anche il cortile d’onore, il sontuoso scalone e il giardino, dal quale si possono scorgere la Torre delle Sirene – utilizzata durante la Guerra per dare l’allarme - e l’accesso al bunker costruito nel 1943. Oggi sede della Città Metropolitana di Milano, il palazzo nasce nel XVI secolo come dimora di campagna e nei secoli viene trasformato dai diversi proprietari, fino al passaggio alla Provincia di Milano negli anni Trenta del Novecento. Affacciato su corso Monforte, conserva una facciata settecentesca, un cortile cinquecentesco e un giardino prima all’italiana e poi trasformato in stile........

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