"Interferenze singole ma non frode sportiva”: ecco perché l’inchiesta sugli arbitri finisce in nulla
Gianluca Rocchi, ex designatore arbitrale per le Serie A e B del campionato
Per approfondire:
Articolo: Inchiesta arbitri, la Procura di Milano si ricompatta: richiesta l’archiviazione per Rocchi. Scagionata anche l’Inter, “non c’è frode sportiva”Articolo: Arbitri, adesso l’inchiesta è al bivio: archiviazione o chiusura indagini. La Procura valuta la linea su RocchiArticolo: Inchiesta arbitri, per Rocchi nuova accusa di frode sportiva: “Accordi con l'Inter”. E spuntano le intercettazioni sui “fischietti porta sfortuna”Ricevi le notizie de Il Giorno su Google
SeguiciMilano – L’inchiesta della Procura di Milano sulle presunte designazioni arbitrali “pilotate”, al fine di favorire alcune squadre di calcio di Seria A e B e danneggiarne altre, finisce, più che in una nube di fumo, in un puzzle in cui i vari tasselli non riescono a incastrarsi. Non c’è, secondo la richiesta di archiviazione avanzata al gip dal pm Maurizio Ascione - che ha lavorato all’inchiesta per due anni, raccogliendo materiali con pedinamenti, intercettazioni e dichiarazioni - dal procuratore aggiunto Paolo Ielo (che affianca nelle indagini Ascione da giugno) e dal procuratore capo Marcello Viola, “un........© Il Giorno
