La polveriera delle rette nelle Rsa, per un posto oltre 2.300 euro al mese: “Le famiglie in balìa del mercato”
Attività ricreative all’interno di una Rsa lombarda
Per approfondire:
Articolo: Leva civica lombarda: gli anziani si mettono al servizio della comunità (con un mini-stipendio)Articolo: Casa di riposo a Casalpusterlengo, stangata sulle rette: “ma restano le più basse della zona”Articolo: Poveri sempre più poveri, ricchi sempre più ricchi: così in Lombardia crescono le disparitàRicevi le notizie de Il Giorno su Google
SeguiciMilano – Chi piangeva la fine delle Rsa dopo la pandemia che in queste strutture ha fatto strage di persone fragili sbagliava di grosso. Sei anni dopo il business – su 738 strutture in Lombardia solo 37 sono pubbliche e 701 private, comprese 311 fondazioni e 104 cooperative sociali – gode di ottima salute, certifica il report annuale della Fnp Lombardia, il sindacato dei pensionati della Cisl, che incrocia dati della Regione, delle Ats e delle strutture nel miglior monitoraggio su piazza del “mercato” della non autosufficienza. Le Residenze sanitarie assistenziali rappresentano quasi il 40% delle 1.857 realtà censite nel 2025 in Lombardia, una galassia composta anche di centri diurni integrati (305) e per anziani (63), alloggi protetti (142) e comunità di alloggio sociale per anziani (156), comunità sociosanitarie (185) e hospice (73). Ma le Rsa, 738, sono nove più di........
