Il calcio, il dirigente e gli abusi. La storia di Vincenzo Fuoco: “La mia adolescenza infernale”
Vincenzo Fuoco, 40 anni, durante uno dei corsi formativi della Figc
Per approfondire:
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“Avevo 11 anni, vivevo in un paesino della Bergamasca e giocavo a calcio. Venni notato da una società professionistica, il sogno di ogni coetaneo. Andai lì, con tante persone attorno alla squadra, non fu semplice adattarsi in una realtà così diversa. Avrei voluto esternare le mie sensazioni e le difficoltà nel mettermi in mostra ma la cosa non veniva percepita dagli adulti...”.
E arriva qualcuno in soccorso.
“Sì. Questa mia solitudine e il bisogno di trovare qualcuno a cui raccontare, vennero percepiti dalla persona sempre presente negli spogliatoi, un dirigente che aveva 25 anni più di me. Agiva in libertà, stava con noi e accompagnava i ragazzi, lo stesso farà con me a Villa d’Adda. Disse a mia madre che era di strada, voleva essere da sostegno”.
Le intenzioni erano altre.........
