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Le pagelle dei manager della sanità in Lombardia: la rimonta del Niguarda in testa con Ats Milano (ma Brescia batte tutti)

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08.04.2026

L’inaugurazione del Pronto soccorso olimpico all’ospedale Niguarda

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Milano – È già tempo di pagelle per i manager delle aziende sanitarie pubbliche lombarde; almeno per i trentacinque che dirigono le otto Agenzie di tutela della salute o Ats, le 26 Aziende socio-sanitarie territoriali o Asst e l’Agenzia regionale emergenza-urgenza (Areu), dato che quelle dei direttori generali dei cinque Irccs pubblici (Istituto nazionale dei tumori, Besta e Policlinico di Milano, San Matteo di Pavia e San Gerardo di Monza) devono essere condivise con i rettori delle rispettive università. Quella che vedete ricostruita, relativa ai risultati del 2025, non è una classifica ufficiale, perché da un paio d’anni le singole valutazioni sul raggiungimento degli obiettivi vengono comunicate dal Welfare regionale unicamente ai diretti interessati, che da questo “voto”, purché superiore a 60 centesimi, vedono dipendere la quota del “tesoretto” di quasi 31 mila euro al lordo, pari al 20% del loro trattamento annuo omnicomprensivo, che riceveranno come incentivo. Tanti punti di voto, altrettanti in percentuale del gruzzolo, e dunque stavolta il più bravo, che è il dg dell’Ats di Brescia Claudio Sileo con 93 - un punto più dell’anno scorso -, riceverà quasi mille euro meno delle campionesse della scorsa edizione, le direttrici delle Ats di Pavia Lorella Cecconami e della Val Padana Ida Ramponi, che presero 96 nelle pagelle 2024, distribuite lo scorso autunno. In compenso, nessun dg s’è salvato per il rotto della cuffia come accadde l’ultima volta a Giuseppe Micale, ex manager dell’Asst dei Sette Laghi che, dopo aver chiuso il 2024 con 60 e soprattutto dopo una serie di problemi gestionali finiti anche all’attenzione dell’aula del Pirellone, a metà 2025 è stato trasferito alla meno ambita, tra i direttori in carriera, Agenzia di controllo del servizio socio-sanitario lombardo (Acss); per il 2025 il voto più basso, 74, rimane il suo ma l’ex direttore sanitario del Papa Giovanni XXIII di Bergamo Mauro Moreno che ha preso il suo posto a Varese s’è riscattato, ottenendo un 85.

L'inaugurazione del nuovo pronto soccorso del Gaetano Pini-Cto

E, con quindici punti, il miglioramento più significativo registrato in queste ultime pagelle che vedono una forchetta più ridotta dell’anno scorso, dato che l’ultima classificata, la dg dell’Asst Melegnano Martesana Roberta Labanca, si attesta a 79 (sette voti più dell’ultima volta). E punteggi comunque più alti rispetto al massacro delle pagelle del 2023, recapitate a Natale 2024 con retrogusto di carbone: il debutto di un nuovo sistema di valutazione che al raggiungimento degli obiettivi aziendali (su capitoli come conti, riduzione delle liste d’attesa, apertura e integrazione di Case e ospedali di comunità) ha affiancato un giudizio sui “comportamenti manageriali” assegnato da un comitato ristretto composto dall’assessore al Welfare Guido Bertolaso, dal presidente della Regione Attilio Fontana e dal suo vice e assessore al Bilancio Marco Alparone di FdI, dal quale dipende il 30% del voto finale (30 punti su cento), aveva generato un tracollo generale dei punteggi (i primi tre non superarono quota 85, l’anno prima li totalizzò il penultimo in classifica). Le pagelle 2025 vedono venti aziende in miglioramento rispetto all’anno precedente, 14 in peggioramento e una, l’Asst della Valcamonica diretta da Corrado Scolari, stabile a 91: terza posizione in classifica, ex aequo con Silvano Casazza, da luglio direttore generale dell’Ats Metropolitana – il suo predecessore Walter Bergamaschi, promosso direttore della Programmazione al ministero della Salute, per la prima metà del 2025 ha avuto 90, tre punti più dell’anno precedente – e con Cecconami dell’Ats Pavia.

La rimonta più spettacolare senza cambio in corsa la porta a casa Alberto Zoli, dg dell’Asst Niguarda di Milano: nove punti, dagli 83 del 2024 a 92 che valgono il secondo posto e il primo tra le Asst, che hanno obiettivi (stabiliti anno per anno dalla Regione) diversi da quelli delle Ats, (le ex Asl). Zoli, un habitué dei piani alti della classifica, è stato giudicato anche in base a obiettivi legati al Giochi di Milano-Cortina, e così la responsabile dell’altro ospedale olimpico, la dg dell’Asst Valtellina che è la stessa Ramponi campionessa 2024 alla Val Padana: trasferita in quota a inizio 2025, ha fatto guadagnare all’azienda cinque punti, da 83 a 88. In mezzo troviamo Francesco Locati, dg del Papa Giovanni, 90 come Bergamaschi (aveva 92 nel 2024) e Salvatore Gioia dell’Ats Insubria a 89. E con Ramponi, a 88, altri cinque manager: i dg dell’Areu Massimo Lombardo, dell’Asst Fatebenefratelli-Sacco Maria Grazia Colombo, del Civile di Brescia Luigi Cajazzo, dell’Asst Bergamo Est Marco Passaretta, dell’Asst di Lodi Guido Grignaffini. In quattro hanno preso 87: i dg delle Asst di Lecco Marco Trivelli, di Cremona Ezio Belleri, del Garda Roberta Chiesa e Gaetano Pini-Cto di Milano Paola Lattuada, le ultime due con un balzo di ben dieci punti dai 77 dell’anno prima.

È successo il contrario all’Ats Val Padana dove a Ramponi è subentrato Stefano Manfredi, che ha ottenuto 86 punti, gli stessi dei dg delle Asst Rhodense Marco Bosio, Ovest Milanese Francesco Laurelli e dell’Ats della Brianza, dove a metà 2025 la guida è passata da Michele Brait, transitato al San Gerardo, a Paola Palmieri, che ha lasciato l’Acss a Micale. Col cui successore Moreno, a quota 85, s’incontrano i dg delle Asst della Franciacorta Alessandra Bruschi, di Crema Alessandro Cominelli e dell’Ats della Montagna, dove Monica Fumagalli ha perso otto punti rispetto al predecessore Vincenzo Petronella. Invece all’Asst Bergamo Ovest l’ex dg Giovanni Palazzo, prima di dimettersi a fine anno per un problema di iscrizione all’albo costringendo la Regione a commissariare, aveva migliorato di dieci punti, attestandosi a 84 coi dg delle Asst Valle Olona Daniela Bianchi e Nord Milano Tommaso Russo, anche lui salito di nove punti dall’anno precedente. Notevoli anche i sette punti scalati in un anno da Simona Giroldi alla difficile Asst Santi Paolo e Carlo: è a 81, alla pari con Andrea Frignani dell’Asst di Pavia, mentre appena sopra, a 83, ci sono Massimo Giupponi dell’Ats di Bergamo, Anna Gerola dell’Asst di Mantova, Carlo Alberto Tersalvi dell’Asst della Brianza e Luca Stucchi dell’Asst Lariana. Che nonostante l’incidente estivo delle mozzarelle (innescò una sfuriata epica dell’assessore Bertolaso) guadagna un punto più dell’anno prima.   

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