Infarto fatale alla cardiopatica, il medico che la dimise 10 ore prima pagherà 86mila euro all’ospedale di Magenta
Infarto fatale per una cardiopatica Il medico che la dimise 10 ore prima pagherà 86mila euro all’ospedale
Per approfondire:
Articolo: Anziano morto al Manzoni dopo aver girato tre ospedali: l’Asst apre un’indagine internaArticolo: Il “dottor morte” al Pronto soccorso di Merate. Bertolaso: “Criticità con le coop”Articolo: Monza, ricoverata per la frattura del femore, muore 85enne: condannata l’AsstMilano, 24 marzpo 2026 – Il 10 luglio 2021, una donna di 57 anni viene dimessa dall’ospedale Fornaroli di Magenta dopo un ricovero di sei giorni per un sospetto infarto miocardico: la coronografia non ha fatto emergere lesioni ostruttive significative, evidenziando un “mantenimento del risultato della pregressa angioplastica”.
Che era stata eseguita il 6 luglio 2020 con “posizionamento di tre stent” per riaprire l’arteria discendente anteriore, occlusa per una “ristenosi” (formazione di tessuto cicatriziale) all’interno di un primo stent che era stato impiantato nella coronaria a marzo del 2019, quando la paziente aveva avuto un primo infarto.
Nuovi sintomi
Alle 23.37 del 17 luglio, la donna si ripresenta al pronto soccorso dello stesso ospedale, lamentando nausea, ipertensione e un dolore toracico accusato in mattinata e risoltosi spontaneamente. Alle 0.50 entra in sala visita:........
