menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

Dietro le quinte di Peck, il tempio della gastronomia milanese creato da un salumiere di Praga

15 0
26.04.2026

Pregiati tagli di carne nella macelleria di Peck

Per approfondire:

Articolo: Torre degli Alberi, spumanti di Liberazione: in Oltrepò Pavese i vini del partigiano Luchino Dal VermeArticolo: In Svizzera nasce il Cailler Chocolate Park: la fabbrica di cioccolato diventa realtàArticolo: A Roma apre Quid, il ristorante di Enrico Bartolini e Juan Quintero con Allianz

Ricevi le notizie de Il Giorno su Google

Seguici

Tutto ebbe inizio nel 1883, quando Francesco Peck, un salumiere arrivato da Praga, decise di aprire una bottega di carni affumicate in via Orefici a Milano.

Non immaginava che stava gettando le basi per quello che sarebbe diventato, per oltre 140 anni, il "tempio della gastronomia" milanese, capace di sedurre dalla Casa Reale dei Savoia (nel 1890 Peck diventa il fornitore ufficiale) a Gabriele D’Annunzio (negli anni ’30 Peck era un salotto culturale, frequentato da intellettuali e politici).

I laboratori sotterranei

Oggi sotto la guida di Leone Marzotto, amministratore delegato e presidente, quel mito si rigenera ogni giorno nei laboratori sotterranei, lontano dagli occhi dei clienti ma vicinissimo all’eccellenza. La visione aziendale si è evoluta con l’ambizione di rendere Peck la miglior gastronomia al mondo. Un obiettivo non puramente quantitativo, ma declinato alla ricerca profonda dell'eccellenza che trasforma l'alta artigianalità in una forma di lusso sartoriale. Leone Marzotto ha saputo assorbire i valori storici concependo il negozio di via Spadari come una meta imprescindibile sulla mappa gastronomica mondiale.

Leone Marzotto, amministratore delegato e presidente, e la sede di Peck

I pilastri del valore

Per comprendere Peck........

© Il Giorno