Trenord e i rimborsi sulle linee lumaca, con i nuovi criteri risparmi milionari: “La Regione danneggia i pendolari”
Ora i rimborsi scattano quando i treni accumulano oltre 15 minuti di ritardo anziché 5
Milano – Il numero delle richieste si è sensibilmente ridotto. E di conseguenza si sono sensibilmente ridotti gli importi da liquidare. Il risparmio c’è. E si vede, si vede eccome, si vede abbastanza da riaccendere il dibattito in Consiglio regionale. Sì, perché se è vero che la volontà di ridurre gli esborsi è stata fin dall’inizio tra gli obiettivi per i quali la Giunta regionale ha rivisto modi e criteri con i quali un abbonato può chiedere di essere rimborsato per i ritardi accumulati dai treni di Trenord, è altrettanto vero che un risparmio nell’ordine dei milioni di euro è decisamente significativo. Da qui la polemica.
A tornare all’attacco sul tema è stato il Pd che, attraverso una richiesta di accesso agli atti del consigliere regionale Simone Negri, ha ottenuto i dati relativi ai risarcimenti pagati da Trenord e dalla Regione nel 2023 e quelli pagati nel 2024, anno nel quale è entrata in vigore la riforma. In sintesi, fino a gennaio del 2024 vigeva il regime del bonus e il rimborso era automatico. La performance di ogni linea regionale veniva valutata con un algoritmo che teneva........
