menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

Strage di Crans Montana: Regione parte civile con lo Stato? Intanto c’è il via libera in Consiglio

10 71
18.02.2026

Una foto tratta dagli atti dell'inchiesta sul bar Constellation di Crans Montana, dove è avvenuta la strage di Capodanno

Articolo: Strage di Crans-Montana, un fondo speciale di Regione Lombardia per vittime e sopravvissuti

Articolo: Niguarda: Rosa Camuna al team che ha curato i feriti di Crans Montana

Articolo: Rogo di Crans-Montana, nel paradiso dello sci per ricchi i vigili del fuoco hanno carenze d’organico

Articolo: Crans-Montana, il sindaco Sala: “Anche a Milano locali nei seminterrati, servono controlli”

Articolo: Kean, compleanno con doppia sorpresa: i primi passi e l’invito a Milanello

Milano – Una strada ci sarebbe: aggiungersi allo Stato. In questo modo Regione Lombardia potrebbe costituirsi parte civile nel processo che dovrà fare chiarezza sul rogo divampato la notte di Capodanno nel locale La Constellation di Crans Montana, in Svizzera, e che ha provocato la morte di 41 persone. Una soluzione, questa, emersa negli ultimi giorni nell’ambito dei contatti tra l’Avvocatura generale dello Stato e l’Avvocatura della stessa Regione. Contatti partiti proprio da Palazzo Lombardia con l’obiettivo di capire se l’ordinamento svizzero lasciasse o no la possibilità di una costituzione di parte civile ad una Regione o ad un ente locale di un Paese estero in un procedimento penale che si tenga nel territorio della Confederazione elvetica. E la risposta sarebbe, per l’appunto, un "ni": non in autonomia, sì in appoggio allo Stato. Ed è proprio a questa soluzione che si sta lavorando per capire se e come tradurla in pratica. A farlo sapere è Mauro Piazza, sottosegretario leghista della Giunta regionale con deleghe all’Autonomia e ai Rapporti con il Consiglio regionale: "Si può fare – risponde una volta contattato da Il Giorno – ma coordinandosi con l’Avvocatura generale dello Stato. Ed è quello che stiamo cercando di fare. In questi giorni è emersa questa possibilità, ci sono contatti in tal senso".

Regione parte civile?

Lo stesso Piazza in Consiglio regionale ha esposto il parere (positivo) della Giunta alla mozione poi approvata all’unanimità dall’Aula del Pirellone, quella che aveva come prima firmataria Barbara Mazzali, consigliera regionale di FdI, quella che "impegna la Giunta a valutare con urgenza" proprio "la costituzione della Regione Lombardia come parte civile nel procedimento penale in Svizzera e a istituire un Fondo speciale per le famiglie delle vittime e i sopravvissuti". "Davanti a una tragedia come quella di Crans-Montana, le istituzioni hanno il dovere morale di non restare a guardare. Non permetteremo che il dolore delle famiglie lombarde sia lasciato solo di fronte alla complessità di un processo estero" dichiarano Mazzali e il capogruppo di FdI, Christian Garavaglia.

Kean, compleanno con doppia sorpresa: i primi passi e l’invito a Milanello

Nel dettaglio, la mozione impegna la Giunta a valutare con urgenza la costituzione della Regione come parte civile oltre all’istituzione del Fondo di sostegno. "La costituzione di Regione come parte civile non è solo un atto formale ma un dovere morale verso i ragazzi coinvolti, le famiglie e i lombardi – rimarca Alessandro Corbetta, capogruppo della Lega –. È fondamentale che le istituzioni facciano sentire la propria presenza". "Abbiamo votato la mozione che chiede di verificare se è fattibile la costituzione di Regione nel procedimento penale e l’attivazione di azioni a tutela dei lombardi coinvolti per non lasciar sole le famiglie di chi non c’è più e aiutare quelle dei ragazzi sottoposti a cure importanti" spiega Pierfrancesco Majorino, capogruppo Pd.

© Riproduzione riservata


© Il Giorno