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Yana Maliko, verso il processo d’Appello all’ex fidanzato. Il papà: “Riguarda tutte le vittime, venite a Brescia. Possiamo fare la differenza”

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11.03.2026

A destra l'avvocato Angelo Lino Murtas con la nonna paterna di Yana (a sinistra), Larysa Bodnari, e il papà Olekasandr Malaico

Per approfondire:

Articolo: L’associazione nel nome di Yana Malaiko: appello per continuare ad aiutare le vittime di violenzaArticolo: Femminicido di Yana Malaiko, si torna in aula: per l'ex fidanzato Dumitru Stratan processo di secondo gradoArticolo: Yana uccisa e fatta sparire in un trolley: ecco perché l’ex fidanzato non ha avuto l’ergastoloArticolo: Processo Yana Malaiko, la rabbia di papà Oleksandr: “In Italia ogni donna deve sapere che non è sicura”

Castiglione delle Stiviere (Mantova), 11 marzo 2026 – L'appello di un padre in un video per chiamare la gente a presenziare al nuovo processo all'uomo imputato dell'omicidio della figlia. A lanciarlo è Oleksandr Malaiko, padre di Yana, 23enne ucraina, alla vigilia del dibattimento d'appello, il 25 marzo a Brescia.  “Non riguarda - dice, fra l'altro, Oleksandr - solo Yana. Riguarda tutte le vittime. Per questo vi chiedo di venire a Brescia. Quando le persone si uniscono, la giustizia diventa più forte”.

La sentenza

Il 6 marzo del 2025 i giudici della Corte d'Assise di Mantova avevano condannato a vent'anni di carcere l'ex fidanzato della ragazza, Dumitru Stratan, 36 anni, moldavo, per omicidio volontario e occultamento di cadavere.

Dumitru Stratan, imputato per aver ucciso Yana Malaiko

Era caduta l'aggravante della premeditazione e non era stato ergastolo, come richiesto invece dal pubblico ministero Lucia Lombardo. Erano sopravvissute l'aggravante del rapporto affettivo (appena terminato dopo due anni di relazione) tra Stratan e la vittima e quella della minorata difesa da parte di quest'ultima (sola in casa di notte, convinta ad accettare l'incontro con il moldavo con la scusa di riconsegnarle il cagnolino, l'inferiorità fisica della giovane donna nei confronti dell'uomo).

Yana Malaiko con il padre Oleksandr

Il delitto

Era la notte fra il 19 e il 20 gennaio del 2023, a Castiglione delle Stiviere, in un appartamento in un condominio in piazzale Resistenza, conosciuto come "grattacielo". Yana era ospitata da Cristina Stratan, sorella di Dumitru, per la quale lavorava come barista. Una volta in casa, era stata colpita al viso e al capo e poi compressa all'interno di un trolley che Stratan aveva nascosto sotto una catasta di legna e fogliame nelle campagne fra Castiglione e Lonato del Garda, dove era stato ritrovato soltanto nel pomeriggio del primo febbraio. L'autopsia aveva svelato “lesioni multiple di natura ematica” e indicato come causa della morte una “asfissia meccanica violenta.

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