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Vittime della tratta e schiavi invisibili: le storie di Joy e Yussef, immigrati finiti nel baratro del lavoro nero e della paura

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L’agricoltura è uno dei settori maggiormente esposto al rischio di lavoratori irregolari

Per approfondire:

Articolo: Il sogno italiano spezzato di Faouzi Marweni, morto in un capannone a 34 anni al suo primo giorno di lavoroArticolo: La città dei para-schiavi sfruttati nei cantieri. Pizzo, minacce, ricatti e reclutamento online: ecco come funzionaArticolo: Favorivano l’immigrazione clandestina: 8 arresti a VareseArticolo: Labanof, missione in Etiopia per dare un nome ai morti della strage dell’Isola dei Conigli: “Un obbligo morale”

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Brescia, 13 giugno 2026 – Joy è arrivata a Brescia dalla Nigeria. Gli operatori e le operatrici dell’unità di strada la accompagnano al consultorio familiare a fare visite ginecologiche e controlli periodici, ma non sempre si presenta agli appuntamenti. Cambia casa in continuazione, la sua vita si muove su un equilibrio instabile, dove ogni contatto può essere controllato. Carmen, invece, ha cercato l’unità di strada tramite il passaparola. È una persona trans arrivata dal Brasile in aereo. All’arrivo ad aspettarla c’era la sua ‘Caffettina’, la maîtresse. 

Una manifestazione per chiedere lavoro........

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