La sfida delle sorelle Giampaoli: lasciano la carriera per inseguire il sogno di una vita, aprire un maneggio
Francesca Giampaoli in uno dei box della Scuderia Vittoria Alata
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Cellatica (Brescia) – Il rumore ritmico degli zoccoli, l’odore del fieno appena distribuito, i cavalli che si affacciano dai box. Alla Scuderia Vittoria Alata la giornata comincia presto e finisce quando il silenzio torna a distendersi sui paddock. In mezzo, lezioni, cura quotidiana, allenamenti, bimbi che scoprono i pony e adulti che ritrovano un tempo diverso. È qui, a Cellatica, vicino a Brescia, la nuova vita di Francesca e Chiara Giampaoli, sorelle bresciane che poco più di un anno fa hanno lasciato carriere affermate - chirurgo in Francia Francesca, architetto a Brescia Chiara - per aprire il loro centro ippico: “Non potevamo mantenere le nostre professioni: il maneggio assorbe tutte le energie, dal mattino alla sera”.
L’equitazione, una passione da sempre
L’equitazione è sempre stata la loro passione, che ancora oggi le porta in gara, ma l’idea di un centro ippico si è concretizzata un paio di anni fa. “Era sempre stato un sogno, ma pensavo che lo avrei realizzato una volta in pensione – racconta Francesca, 54 anni –. Poi mio marito ha avuto l’occasione di tornare in Italia. Per me, proseguire il mio lavoro qui avrebbe significato un po’ ripartire da capo. Dopo tanti anni, ho preferito, quindi, tornare per far qualcosa che sentivo mio”. Un cambio radicale anche per Chiara, 51 anni. “Ho dovuto rifare il guardaroba – sorride – archiviando i completi e le scarpe eleganti che indossavo in studio. Però ora vedo mio figlio molto più di prima, visto che anche lui condivide la mia passione”.
Al lavoro per ridare vita alla struttura
La struttura dove oggi sorge la Scuderia Vittoria Alata esisteva già, ma era in condizioni precarie. In pochi mesi le sorelle hanno ripulito rovi e sterpaglie, ridipinto le scuderie, sistemato tondino e paddock. Partite con 6 cavalli, oggi ne ospitano 24, alcuni della scuola, altri in pensione. A meno di un anno dall’apertura (il primo compleanno sarà il 26 aprile), il bilancio è già positivo, anche grazie agli istruttori Gaia Micheli (istruttrice Fise base) e Massimo Tonali (istruttore Fise II livello).
Il centro è diventato un punto di riferimento per lezioni base, perfezionamento e attività agonistica intensa, con una filosofia che traspare in ogni dettaglio: al primo posto c’è il benessere degli animali. I risultati agonistici sono già arrivati, ma c’è anche una grande attenzione educativa. Il maneggio sta diventando, infatti, luogo di comunità, sia per i giovani che lo frequentano, sia per chi ha qualche primavera in più sulle spalle. "Alcune signore sopra i 50 anni hanno iniziato a fare questo sport al posto della palestra. Segno che l’equitazione non è uno sport d’élite, ma, almeno a livello base, è per tutti”.
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