Caro-carburanti, in Lombardia i prezzi corrono: gasolio a 2 euro, benzina a 1,82. L’effetto guerra nei self-service
Salgono i prezzi dei carburanti
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In autostrada
L’Unione Nazionale Consumatori, sulla base dei prezzi medi pubblicati dal Mimit, ha evidenziato che ormai tutte le regioni italiane hanno “varcato il confine“ dell’1,8 euro per la benzina. Le autostrade detengono il record. Guardando alle tratte lombarde, sull’A4 il prezzo della benzina con self service è arrivato a quota 2,119 euro al litro (zona Pero, nel Milanese), 2,359 euro il gasolio; sulla A8 (Milano-Varese) si arriva anche a 2,5 euro/litro sia per il gasolio che per la benzina self; sulla A21, il gasolio self raggiunge i massimi in zona Stradella (Pavia) con 2,229 e a Cremona Nord con 2,209 euro/litro; in BreBeMi, si viaggia sull’1,999 euro/litro per la benzina self, su 2,199 euro/litro per il gasolio self.
I prezzi medi
Uscendo dalle autostrade, i prezzi restano comunque in salita. L’analisi dell’Unione Nazionale Consumatori, sulla base dell’osservatorio del Mimit, vede la Lombardia al decimo posto in Italia per il prezzo medio del gasolio, a 2,045 euro/litro; la regione è al tredicesimo posto per la benzina, che ha un prezzo medio di 1,820 euro/l.
Un benzinaio aggiorna la cartellonistica che indica i prezzi medi regionali di benzina e gasolio
Nelle province
A livello provinciale l’osservatorio del Mimit non dà un rimando dei prezzi medi, ma, osservando i valori più alti e più bassi di gasolio e benzina, secondo le ultime rilevazioni di marzo, si hanno oscillazioni da 1,599 euro/l per la benzina self nel Pavese a 2,009 euro/l nel Bresciano e nella provincia di Lecco, fino ai 2,74 euro/l nel capoluogo milanese. Per il gasolio, si arriva a prezzi massimi sopra i 2,2 euro/litro nelle province di Bergamo, Brescia, Cremona, Lecco, Lodi, Milano, Monza, Pavia e Sondrio. Quest’ultima è anche la provincia in cui si rileva il prezzo minimo (1,3 euro/l), ma solo a Livigno che, in quanto zona extradoganale, è esente da Iva e da alcune accise statali).
Il commento dell’Unione nazionale consumatori
“È evidente che le accise andavano ridotte senza aspettare un mese per accertare la maggiore Iva incassata – è il commento del presidente dell’Unione nazionale consumatori, Massimiliano Dona –. L’escalation dei prezzi si sta già trasferendo sui prodotti ortofrutticoli, specie quelli provenienti dalla Sicilia, con un rialzo talmente abnorme che abbiamo presentato un esposto all’Antitrust per verificare se vi sono dei rincari anomali in violazione del decreto-legge 9 settembre 2005, n. 182, intese restrittive della concorrenza o abusi di posizione dominante”.
L’effetto sui trasporti
Secondo Cna Fita Lombardia Nord Ovest (autotrasportatori), se i rincari dovessero proseguire con un aumento stimato di 0,445 euro/litro (+25%), ogni singolo automezzo potrebbe arrivare a costare 13mila euro in più all’anno.
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