Alessandro Bergonzoni alla ricerca della “crealtà”: “Qui si compiono geniocidi, si deve essere sovrumani”
Alessandro Bergonzoni, 67 anni, torna a Milano con il suo ultimo spettacolo teatrale (foto Chiara Lucarelli)
Per approfondire:
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SeguiciMilano – Forse è il momento di ammalarsi di congiungivite. Per comporre poi insieme una nuova crealtà. Che qui l’orizzonte è parecchio buio. Come ci ricorda Alessandro Bergonzoni in Arrivano i dunque, da oggi a domenica all’Elfo Puccini dove aveva debuttato un anno e mezzo fa. Si torna a guardare dentro l’umano. Nel profondo. E la visione non è delle migliori. Difficile uscire indenni da questo fiume di parole. Il pensiero dell’artista bolognese non è mai inoffensivo. Eppure (come al solito) si ride. Fino alle lacrime. Dettaglio che confonde ulteriormente.
Bergonzoni, nello spettacolo non le manda a dire.
“Ma il mio non è un discorso civile o di denuncia. O non solo. L’analisi è antropologica”.
E antropologicamente vede una società peggiorata?
“Direi devastata. C’è proprio un cambiamento di direzione, di frequenza. Mi chiedono della bomba atomica ma la bomba è già esplosa, l’umanità è terminata e dobbiamo trovare il modo di essere sovrumani, anche se la sfida mi rendo conto che abbia i contorni del........
