La sequenza della sparatoria a Brugherio: la lite, gli 8 colpi di pistola, padre e figlio feriti. Un 57enne arrestato per duplice tentato omicidio
Sparatoria a Brugherio
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Brugherio, (Monza e Brianza), 14 febbraio 2026 – Alla fine è stato arrestato per duplice tentato omicidio aggravato e detenzione illecita di arma l'uomo di 57 anni che ieri ha ferito gravemente padre e figlio in una casa di corte alla periferia di Brugherio. Nella tarda tarda serata di ieri i carabinieri della Compagnia di Monza hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, il 57enne residente a Brugherio, già noto alle Forze dell’Ordine.
La lite e poi gli 8 colpi
I militari erano intervenuti a seguito di una segnalazione di esplosione di colpi di arma da fuoco all’interno di una corte condominiale in via Torrazza, a Brugherio. Sul posto, i carabinieri hanno sorpreso il 57enne italiano che poco prima, a seguito di una lite sorta originariamente tra vicini, aveva esploso otto colpi con una pistola automatica illecitamente detenuta all’indirizzo di due soggetti italiani, padre e figlio, rispettivamente di 50 e 26 anni, entrambi residenti nel Pavese, lì presenti in quanto conoscenti di questi ultimi, colpendoli in più punti del corpo.
Le condizioni dei feriti
Il 50enne, colpito alla gamba e allo stomaco, è stato trasportato in elisoccorso presso il nosocomio di Varese, non in pericolo di vita. Il figlio 26enne, ferito alla schiena ed al braccio sinistro, è stato trasportato all’Ospedale San Gerardo di Monza dove ancora versa in pericolo di vita.
I carabinieri hanno inoltre rinvenuto, all’interno dell’abitazione dell’arrestato, altri 50 colpi calibro9, illecitamente detenuti. L’arma utilizzata è stata invece rinvenuta in una siepe all’esterno della corte, lì gettata dall’autore dei fatti, ed è stata sequestrata. Il Pubblico Ministero di turno della Procura della Repubblica di Monza, informato dell’accaduto, ha disposto l’accompagnamento dell’arrestato presso la casa circondariale di Monza, in attesa della convalida. Sono ancora in corso gli accertamenti per verificare la provenienza dell’arma e del munizionamento.
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