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Ospedale Mandic di Merate, Pronto Soccorso nel caos: sospeso un altro medico gettonista

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03.03.2026

Il reparto del Mandic

Per approfondire:

Articolo: Il sindaco: "Serve un cambio di passo nel reparto"Articolo: Quegli omicidi in corsia. I vertici sapevano del medico condannatoArticolo: La difesa del ‘dottor morte’: “Non ho mai ucciso nessuno, sono innocente e lo dimostrerò”Articolo: Il “dottor morte” al Pronto soccorso di Merate. Bertolaso: “Criticità con le coop”

Merate (Lecco) – Un altro gettonista che lavora al Pronto soccorso dell’ospedale di Merate è stato temporaneamente sospeso dal servizio. I colleghi rimasti potrebbero essere in difficoltà a organizzarsi per coprire di punto in bianco i suoi turni e a pagarne il prezzo potrebbero essere anche i pazienti costretti ad aspettare più tempo per essere visitati. Dopo l’allontanamento di un gettonista di 53 anni condannato a 17 anni e 3 mesi per aver ucciso 7 pazienti anziani tra il 2014 e il 2018 mentre indossava la divisa del 118 di Trieste iniettando loro dosi letali di un sedativo, l’altro giorno, il direttore generale dell’Asst di Lecco Marco Trivelli, ha disposto la sospensione di un secondo gettonista.

Ospedale Mandic di Merate

"Accertamenti in corso”

«Sono in corso accertamenti», spiegano dalla direzione ospedaliera. Si tratterebbe sempre di verifiche su pendenze giudiziarie e penali. I possibili precedenti non riguarderebbero tuttavia in alcun modo lo svolgimento della professione, né eventuali comportamenti nei confronti dei pazienti. Nulla a che fare insomma con le sue capacità e affidabilità di medico. Anche in questo caso il gettonista, oltre ad essere regolarmente iscritto all’albo dell’Ordine dei Medici, lavora senza impedimenti in dversi Pronto soccorso di diverse regioni e ha prestato servizio durante le Olimpiadi invernali di Milano – Cortina 2026 in Valtellina.

Le conseguenze

A subire le conseguenze della doppia sospensione dei gettonisti sono anche i colleghi che devono coprire i turni nonostante siano rimasti a ranghi ridotti. L’altra notte è ad esempio ha coperto il turno un solo medico invece che i due soliti, con un surplus di pazienti da visitare, che rischiano così di aspettare di più per essere visitati. Per limitare i “danni collaterali“ è stato domandato ai colleghi di ruolo del Pronto soccorso di Lecco di effettuare alcuni Pronto soccorso di Merate. L’obiettivo dichiarato del dg è quello di ridurre il più in fretta possibile i gettonisti, come chiesto dall’assessore lombardo al Welfare Guido Bertolaso, e di reclutare medici strutturati, che tuttavia non si trovano. Per questo si teme un possibile ridimensionamento anche del Pronto soccorso del San Leopoldo Mandic, come già successo per altri reparti, alcuni dei quali sono stati addirittura chiusi.

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