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Cadute e morsi di vipera fra laghi e sentieri di montagna del Lecchese: in meno di mezz’ora quattro elicotteri del 118 in volo

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Una giornata festiva molto impegnativa per l'elisoccorso del 118

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Lecco, 26 aprile 2026 – Superlavoro nonostante il sabato di festa ieri per le elicotteri dei soccorritori. Cadute, malori, morsi: sulle montagne lecchesi in volo quattro velivoli in mezz’ora dopo allarmi a ripetizione sui sentieri di montagna. La bella giornata dedicata della Festa della Liberazione ha messo in cammino sotto il sole tanti escursionisti e gitanti, ma non tutto è filato liscio. Nel giro di trenta minuti quattro elicotteri hanno dovuto sorvolato le montagne lecchesi.

Il primo intervento alle 12.30 a Introbio, lungo il sentiero che conduce al Rifugio Santa Rita. L’allarme è scattato per una sessantaseienne che si è infortunata in seguito a una caduta: sul posto sono stati inviati una squadra del Soccorso alpino partita da Barzio e l’elicottero decollato da Sondrio. La donna è stata trasportata all’ospedale di Gravedona in codice giallo, quindi non in condizioni gravi. 

Escursionisti sulle montagne del Lecchese

L’elicottero in volo  

Alle 12.45 a Lecco è poi arrivato l’elicottero decollato dal Papa Giovanni XXIII di Bergamo per agevolare i soccorsi a una persona morsa da una vipera. Anche in questo caso il trasporto verso il capoluogo orobico è avvenuto in codice giallo. Un malore è stato invece all’origine dell’intervento dell’eliambulanza partita da Como per raggiungere una persona da soccorrere sul Grignone: data la gravità della situazione, gli operatori in questo caso hanno agito in codice rosso, quello che indica la massima urgenza. Il trasferimento in volo all’ospedale di Lecco si è concluso intorno alle 13.30. 

Le montagne del Lecchese sono state prese d'assalto nel giorno della Liberazione

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A Premana 

Poco prima delle 13 invece la caduta di un settantunenne a Premana – tra l’Alpe Vegessa e l’Alpe Forno di Sotto – ha reso necessario l’intervento dell’elicottero sempre da Como. Allertata da Premana una squadra del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico (Cnsas), Sezione nazionale del Club Alpino Italiano che da settant’anni garantisce interventi di soccorso efficaci e mirati in montagna. Con i volontari è intervenuto anche l’equipaggio dell’ambulanza della locale Croce Rossa. Le condizioni dell’uomo soccorso non desterebbero preoccupazioni ed è stato accompagnato al Sant’Anna in codice verde. Infine un’altra caduta nel primo pomeriggio, a Crandola, ha reso necessario l’intervento dell’elicottero decollato da Sondrio.

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