Teresa Stabile uccisa dal marito, la perizia del medico legale: “Vittima cosciente fino all’ultimo”
Prosegue il processo a carico del marito Vincenzo Gerardi
Per approfondire:
Articolo: Vincenzo Gerardi, il mito oscuro di Joker e le coltellate alla moglie che terrorizzava da mesiArticolo: Femminicidio di Samarate, le lettere-testamento ai figli e la “data di morte” di Teresa Stabile: così Vincenzo Gerardi ha progettato di uccidere la moglieArticolo: Femminicidio di Teresa Stabile: un mese fa il figlio aveva denunciato il papà-assassinoSamarate (Varese), 29 marzo 2026 – Si è avvalso della facoltà di non rispondere Vincenzo Gerardi, imputato per l’omicidio della moglie Teresa Stabile, uccisa a coltellate il 16 aprile 2025 nel cortile condominiale di via San Giovanni Bosco, a Samarate. Davanti alla Corte d’Assise di Busto Arsizio Gerardi ha detto soltanto: “Mi rifiuto di rispondere”. La stessa scelta della sorella, Daniela Gerardi.
I verbali degli interrogatori
In udienza il pm Ciro Caramore ha chiesto la lettura dei verbali degli interrogatori resi dall’imputato subito dopo il fermo il 16 aprile e davanti al gip il 19. Gerardi, arrestato in flagranza e reo confesso, ha sempre ammesso l’omicidio, negando però lo stalking e la premeditazione. Secondo la sua versione, il Gps installato sull’auto della vittima non sarebbe servito a controllare la moglie, che aveva chiesto la separazione, ma “solo a monitorare la vettura cui tenevo molto”.
Teresa Stabile e il marito Vincenzo Gerardi
Anche i giorni segnati sul calendario, con il 16 aprile evidenziato, non sarebbero indice di un piano preordinato, bensì legati alla conclusione di alcuni lavori domestici. L’incontro con la donna, sempre secondo l’imputato, è stato casuale; e il coltello l’aveva con sé per motivi pratici legati al garage. Ascoltati due conoscenti ai quali Gerardi aveva confidato la sofferenza per la separazione. Il giorno dell’omicidio li ha chiamati: “Ho ucciso mia moglie”.
I risultati dell’autopsia
Il medico legale ha illustrato i risultati dell’autopsia: Teresa Stabile è stata colpita con 15 coltellate da distanza ravvicinata, cinque mortali di cui due al cuore, concentrate sul torace. Le ferite “a coda di rondine“ indicano movimenti rotatori della lama dopo l’affondo. La vittima è rimasta cosciente fino agli ultimi istanti di vita.
WhatsAppFacebookXPrint
© Riproduzione riservata
Tag dell'articolo
OmicidioProcessoAccoltellamentiStalkingDalle città