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Carlos Diaz Gandia, coreografo virale: "Il successo tra Mahmood e Gaia. Realizzo un altro sogno: San Siro"

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12.03.2026

La serie travolgente di balletti-tormentone per “Tuta gold” a “Sesso e Samba”, poi il boom a Sanremo "I segreti? Impegnarsi ed essere belle persone. Abbiamo una sola vita, fate quel che desiderate...".

Per approfondire:

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Milano – "Io sono danza. Il ballo è un’identità, uno stile di vita". Il protagonista di “Shom sha sha tichita-tà-tà”, il tormentone divenuto virale dal backstage del Festival di Sanremo 2025, si descrive così. È Carlos Diaz Gandia, il coreografo spagnolo di fama internazionale dall’energia travolgente e ideatore della coreografia di “Chiamo io chiami tu” di Gaia, “Tuta gold” di Mahmood, “Sesso e Samba” di Tony Effe e Gaia. Con il suo modo originale di scandire il tempo nelle coreografie, da personaggio che abitualmente lavora dietro le quinte, è diventato oggi il coreografo più famoso del web. E si racconta, in occasione della sua recente operazione di chirurgia refrattiva laser PRK condotta dal chirurgo Sergio Ares, country manager di Baviera Italia, specializzata nella correzione dei difetti visivi.

Ora che non porta più gli occhiali, quale obiettivo desidera mettere a fuoco?

"Sperimentare un palco vedendo davvero senza occhiali, dove la quinta fila del pubblico finalmente avrà una faccia…e poi fare la siesta sdraiato sul divano comodo sul mio lato destro preferito".

Cosa ci racconta della sua esperienza al Festival canoro di Sanremo dello scorso anno?

"Sanremo è un luogo molto molto particolare. L’atmosfera è speciale, la città è viva, molta gente è lì per celebrare la musica, che è ovunque. C’è un’energia unica. E dietro le quinte c’è un’ansia pazzesca perché i cantanti sanno perfettamente che i brani saranno ascoltati in tutto il mondo. Io sono lì per dare supporto agli artisti, presi tra interviste e pranzi veloci, per gestire le prove e le coreografie che creo".

Gaia cantante con il coreografo Carlos Diaz Gandia

La frenesia mediatica, che lo scorso anno riguardava gli artisti, oggi spetta anche a lei. Il video che la ritrae nelle prove di ballo con Gaia l’ha condotta dritta al successo. Se lo aspettava? "

Probabilmente se fossi stato quest’anno a Sanremo avrei vissuto la loro stessa agitazione mediatica…Inizialmente è stato sorprendente ritrovarsi famoso, soprattutto per come e quando è accaduto. Ma credo che in Italia le persone abbiano capito qual è la mia energia come persona, chi sono davvero".

E chi è allora Carlos?

"Sono una persona che ama il suo mestiere. Ho una connessione con la musica molto molto speciale e mi piace apportare positività per il benessere di tutti. Sono un ragazzo che sta vivendo il sogno della sua vita che immaginava da quando aveva 6 anni, quando in casa letteralmente impazzivo di ballo".

Nel suo lavoro l’importante è interpretare la canzone a livello emozionale. Quanto conta il fisico? "Nulla! La musica è una frequenza sonora e la danza è un impulso fisico, punto. La danza è per tutti. Chi è bravo e si impegna può fare il professionista, altrimenti può comunque ballare senza freni tutta sera alla festa di Ferragosto. Il bello è che la danza non è solo una professione, è tanto di più. È un impulso alla musica, che è un’arte molto potente. Ed è per tutto il mondo".

Un aneddoto curioso?

"Mi capitava spesso all’inizio che molti, aspettandosi una fisicità diversa, non pensassero fossi un coreografo e quindi mi chiedevano: “Lavori di produzione?“ O altro che non era nelle mie corde. Mi chiedevano: “Ma sei tu il coreografo?”. Poi, vedendomi lavorare, l’attimo dopo sulle loro facce compariva l’espressione da “wow”…".

L’Intelligenza Artificiale stroncherà il suo settore?

"Credo che nessuna macchina potrà capire l’emotività dell’essere umano. L’ Ai potrà creare una coreografia, ma il sentire è dell’uomo".

Com’è stato lavorare con Gaia?

"Fantastico. Ci siamo conosciuti con “Sesso e Samba”. E’ una delle artiste più belle, secondo me, sia a livello umano che di movimento".

E con Mahmood?

"È stato il primo artista italiano con cui ho lavorato. Ho curato le coreografie dell’intero tour 2025, esibendomi anche dal vivo durante la data conclusiva al Mediolanum Forum di Assago. Era stato proprio lui a dirmi: “Dai Carlos, sali su palco con me che balliamo la coreografia insieme!”".

Cos’altro bolle in pentola?

"Quest’anno “pesterò“ San Siro! Un altro dei miei sogni si realizza"

Un messaggio ai giovani follower?

"Siate coscienti dei vostri sogni. Se ci si impegna e si è delle belle persone, i risultati possono arrivare. Di vita ne abbiamo una, fate ciò che desiderate".

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