Protopapa: 80 lavoratori nel limbo, senza stipendio o sussidi
Una manifestazione contro la chiusura della società Protopapa Srl a Trezzo
Articolo: Niente stipendio ai lavoratori. Si ferma il cantiere del Sacco
Articolo: Crac della ditta di trasporti: nel limbo 80 camionisti
Articolo: La protesta al Pirellone: diritti e salari invisibili
Trezzo sull’Adda, 26 febbraio 2026 – Ottanta famiglie senza reddito. L’azienda è fallita, i contratti di lavoro sono stati congelati, nessun ammortizzatore sociale è stato attivato. Restano letteralmente a piedi gli autotrasportatori della Protopapa Srl, azienda dell’indotto logistico del colosso Gls Italy, che aveva il suo cuore a Trezzo.
La società è finita nel gorgo della liquidazione giudiziale a dicembre e i lavoratori sono precipitati nel limbo dell’incertezza, senza un impiego, ma anche senza licenziamento né cassa integrazione. Sospesi, come le loro posizioni. Niente stipendio e niente sussidio. Per questo oggi, dopo una richiesta della consigliera Cinque stelle Paola Pizzighini, si terrà un’audizione formale nella Commissione attività produttive in Regione che prenderà in carico la delicata questione.
"Sono lavoratori vicini alla pensione, difficilmente ricollocabili – spiega la consigliera – il settore continua a macinare utili e i volumi del traffico merci non diminuiscono, ma queste persone esperte vengono abbandonate al proprio destino".
Scopo dell’incontro è cercare di coinvolgere in una possibile soluzione anche il committente, Gls Entreprise Spa, da ascoltare insieme al curatore fallimentare e ai sindacati del settore, in particolare Filt-Cgil.
Alla discussione a Palazzo Lombardia prenderà parte anche il sindaco di Trezzo, Diego Torri. "Per me esserci è fondamentale – spiega – è un momento di confronto istituzionale importante su una situazione che ha ricadute dirette sul territorio e sulle famiglie. La Regione ha deciso di accogliere la richiesta e convocarci e questo testimonia l’attenzione a una vicenda che non può lasciare indifferenti".
In campo, diversi consiglieri regionali. Oltre a Pizzighini, anche Michela Palestra di Patto Civico e Alfredo Simone Negri del Pd, che hanno lavorato per mettere insieme al tavolo il Pirellone e il Comune. La speranza è quella di riuscire ad avviare una collaborazione fra le istituzioni per trovare una soluzione insieme alla grande realtà della logistica per fare uscire dall’incertezza i camionisti della Protopapa.
"In questa fase — prosegue il primo cittadino — è nostro dovere manifestare la massima solidarietà ai lavoratori e alle loro famiglie. Come Amministrazione sentiamo la responsabilità di essere informati e di essere parte attiva rispetto a ciò che accade sul nostro territorio. Solo con una collaborazione fra il Comune e la Regione si possono dare risposte a chi attende una soluzione".
Filt-Cgil era scesa in campo già a gennaio contro la decisione della liquidazione giudiziale decisa dal curatore. "Non è corretto che decine di lavoratori siano lasciati fermi, senza tutele, con una situazione che nei fatti li spinge verso la Naspi come unica via di sopravvivenza – aveva detto William Leoni, funzionario Filt –. Questo, fra l’altro, significa trasferire i costi della crisi sull’Inps e sul sistema previdenziale, mentre il servizio continua e altri rischiano di perdere il posto".
© Riproduzione riservata
