La caccia al pesce siluro, il “predatore del fiume”: catturato un esemplare di un quintale
Pesce siluro
Per approfondire:
Articolo: Viadana, fermati per un controllo: nel furgone trovati 350 chili di pesce siluro pescato illegalmente nel PoArticolo: Rabbia e frustrazione sul lago d’Iseo: “Qui non peschiamo più nulla, tutta colpa del pesce siluro”Cornate (Monza e Brianza) – Più di mille esemplari catturati, tutti insieme quasi 4 tonnellate e mezzo di peso, il più “importante” di un quintale. Missione siluro, il Parco Adda Nord centra l’obiettivo contenimento. È il bilancio conclusivo del progetto triennale per ridurre l’impatto del “predatore di fiume”, ormai da molti anni promosso con finanziamento della Regione ed eseguito sul campo da un team che include guardie ecologiche, squadre di cattura e subacquei. I numeri restituiscono un dato stabile e forse in lieve calo: “Complici anche e sicuramente - dice Giuliana De Filippis, responsabile dell’ufficio risorse naturali del Parco Adda Nord - le campagne di contenimento, che hanno esercitato una continua pressione”.
Le tecniche
Si sono susseguite negli anni, “concentrate strategicamente - così la relazione ai margini dei numeri - in periodi in cui il siluro si raduna in prossimità delle fasi riproduttive o durante il periodo tardo autunnale e invernale, quando la specie presenta un metabolismo rallentato, rendendo più facili individuazione e cattura”. Più tecniche in campo: monitoraggio e pesca dalle sponde, elettro pesca, cattura subacquea in apnea, “particolarmente efficace - spiega ancora l’esperta - perché consente di intercettare i nidi”.
Pesce siluro
Il progetto di contenimento
Il report disponibile ormai da qualche settimana riguarda il progetto di contenimento del triennio fra il 2023 e il 2025. Numeri a parte, schede e tabelle si concentrano su uscite, catture per ogni azione, peso medio degli esemplari, per fornire un dato attendibile e scientificamente rilevante del fenomeno e il suo andamento nel tempo. Nel corso del triennio sono state promosse 92 attività, il numero di catture medie per singola uscita si è attestato sui 10-11 esemplari. Le tecniche: “L’elettro pesca - ancora la relazione - consente di indagare ampie superfici in poco tempo, permettendo la cattura di un numero di soggetti maggiore ma di peso medio inferiore. La pesca subacquea in apnea invece arriva in zone profonde”. Il progetto di contenimento del siluro, il “re degli alloctoni” fluviale, è sempre integrato da attività concomitanti di monitoraggio e censimento dell’ittiofauna “che ha dato risultati sostanzialmente positivi - così De Filippis -. Complici anche le molteplici attività dell’ente per favorire il ripopolamento”.
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