Cambio di passo alla St: “Ora serve un accordo da firmare al ministero”
St Agrate
Per approfondire:
Articolo: Lo spettro degli esuberi per il colosso del chip, sulla St ora c’è il cambio di rotta: “Primi segnali positivi ma resta tanto da chiarire”Articolo: La Brianza lancia la sfida al futuro. Giovani, sviluppo e innovazione: "Unire le forze per guardare avanti"Articolo: St, patto miliardario con Amazon sui chip per l’intelligenza artificialeAgrate (Monza e Brianza) – “Per la prima volta dopo oltre un anno ci sono prospettive per St Agrate. Adesso, bisogna formalizzare gli impegni al ministero”. I dem, in Regione, spingono la richiesta dei sindacati, dopo l’incontro con l’azienda a Palazzo Lombardia di lunedì scorso sul piano industriale per il polo brianzolo. “È stato assicurato che il saldo occupazionale complessivo non sarà negativo, vale a dire che in via Olivetti rimarrà lo stesso numero di addetti di oggi, 5.300 – ricordano il capogruppo Pierfrancesco Majorino e il consigliere regionale brianzolo Gigi Ponti – e non saranno più avviate operazioni unilaterali di sfoltimento”.
Lo stabilimento di Agrate torna a essere strategico
Non solo: “Il Gruppo ha ribadito che lo stabilimento è strategico e prevede investimenti per 1,5 miliardi di dollari nel periodo 2025-2027 e 2,8 miliardi nel 2028-2034. Si è avviato un percorso positivo, ma ci sono ancora diverse criticità che dovranno essere affrontate”. Prima fra tutte la chiusura del sito a 8 pollici a fine 2027, un anno dopo la previsione iniziale “è necessario lavorare per un ulteriore rinvio e tutelare i lavoratori nella fase di dismissione”.
Il colosso dell’elettronica ha ribadito alla Regione che lo stabilimento di Agrate Brianza è strategico e prevede investimenti per 1,5 miliardi di dollari nel periodo 2025-2027 e 2,8 miliardi nel 2028-2034
La richiesta a Roma
Da Milano la richiesta per Roma: “Il Governo convochi al più presto il tavolo nazionale su St e il piano industriale venga tradotto in un accordo quadro che metta nero su bianco tempi, risorse e tutele occupazionali – aggiungono –. Il nostro impegno a fianco di dipendenti e sindacati continua. Chiediamo che anche la Regione segua l’evolversi della vicenda. Il sito di Agrate è fondamentale per la Lombardia e tutto il Paese e il suo futuro deve essere assicurato da scelte industriali solide e verificabili”.
Le reazioni
Plaude al taglio dei licenziamenti anche un altro consigliere regionale, Jacopo Dozio (Forza Italia). “Un risultato importante per mantenere un’eccellenza tecnologica in Brianza grazie all’impegno del Governo e del Pirellone – sottolinea l’azzurro –. Il cambio di prospettiva dell’impresa è significativo e dobbiamo andare avanti su questa strada anche oltre agli investimenti programmati fino al 2034. I primi incontri con la società italo-francese dei semiconduttori risalgono a un anno fa e, ora, dopo i timori occupazionali possiamo tirare un sospiro di sollievo e guardare avanti con fiducia in un settore chiave per l’Italia”.
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