Cecchini del weekend a Sarajevo, parla il testimone che ha inchiodato l’imprenditore milanese: “Si vantava di quelle atrocità, non potevo stare zitto”
Civili presi di mira durante l’assedio di Sarajevo
Per approfondire:
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SeguiciMilano, 28 aprile 2026 – È un industriale 64enne a capo di una storica ditta metalmeccanica nel mondo della nautica, con sede alle porte di Milano, che a volte interviene su riviste e tv di settore. All’epoca, negli anni ’90, aveva una trentina d’anni e disponibilità economiche che, almeno secondo i sospetti, gli avrebbero consentito di pagare un viaggio clandestino da Milano ai Balcani per trascorrere un fine settimana sparando contro i civili durante l’assedio di Sarajevo, unendosi alle milizie serbo-bosniache. L’uomo, indagato per omicidio volontario aggravato dalla crudeltà e dai motivi abietti e futili, ieri 27 aprile, è comparso davanti al pm Alessandro Gobbis per l’interrogatorio. Si è avvalso della facoltà di non rispondere, ma attraverso dichiarazioni spontanee avrebbe fornito alcuni “chiarimenti”.
A Sarajevo, durante la guerra nell'ex Jugoslavia, c'erano turisti"........
