Sergio Casagrande torna su Rai Storia: una settimana di editoriali per Il giorno e la Storia
21 Agosto 2026, 10:00
Dal terremoto del Centro Italia alle Olimpiadi di Roma, dalla nascita della televisione a colori a Le Corbusier, Maurizio Costanzo, l’uragano Katrina e il delitto Casati Stampa. Il direttore del Corriere dell’Umbria e del Gruppo Corriere, Sergio Casagrande, torna editorialista del programma di Rai Cultura firmato da Giovanni Paolo Fontana.
Per una nuova settimana Casagrande, ricordando anniversari, personaggi e avvenimenti, ripercorrerà ogni giorno le pagine grandi e piccole che hanno costruito la memoria collettiva.
Da lunedì 24 a domenica 30 agosto, il direttore accompagnerà infatti gli appuntamenti quotidiani della trasmissione con sette editoriali dedicati ad altrettanti avvenimenti molto diversi fra loro. Cronaca, costume, televisione, architettura, sport e grandi tragedie del nostro tempo si intrecciano in una settimana che attraversa quasi un secolo di storia.
“Il giorno e la Storia” va in onda ogni giorno su Rai Storia (Canale 54) alle 00.10, con repliche alle 8.30, 11.30, 14.00 e 20.10. La trasmissione è disponibile anche su RaiPlay.
Ad aprire la settimana, lunedì 24 agosto, sarà una pagina particolarmente dolorosa e ancora vicinissima alla memoria dell’Italia centrale: il terremoto del 2016. Alle 3.36 del 24 agosto di dieci anni fa una scossa di magnitudo 6 devastò una vasta area dell’Appennino tra Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo. Amatrice, Accumoli e Arquata del Tronto divennero in poche ore i simboli della tragedia; altre violentissime scosse sarebbero arrivate nei mesi successivi, fino a quella del 30 ottobre tra Norcia e Preci.
Casagrande parte dai numeri – 299 vittime, centinaia di feriti e interi paesi sconvolti – per spostare però l’attenzione su ciò che un terremoto distrugge oltre le case: comunità, economie, ricordi, consuetudini. E pone una domanda che resta aperta dieci anni dopo: che cosa significa davvero ricostruire? “Un borgo non è una scenografia. È una comunità. E senza comunità, anche le pietre restaurate e le case ricostruite restano mute”.
Martedì 25 agosto lo sguardo cambia completamente scenario e torna alla Roma del 1960. È il giorno in cui il presidente della Repubblica Giovanni Gronchi dichiarò aperti i Giochi della XVII Olimpiade. L’Italia mostrava al mondo il volto di un Paese che voleva definitivamente lasciarsi alle spalle le macerie della........
