Addio a Ribot Coletti, l’uomo che non ha mai lasciato Gubbio
18 Aprile 2026, 17:49
Se ne è andato in silenzio, come fanno gli uomini veri, quelli che non hanno bisogno di rumore per lasciare il segno. Sebastiano Coletti, per tutti “Ribot”, si è spento a 92 anni, portandosi dietro un pezzo di calcio che oggi sembra quasi impossibile da raccontare senza scivolare nella nostalgia. Perugino di nascita, eugubino per scelta e per destino. Perché sette anni vissuti nella città dei Ceri (dal 1955 al 1962) non sono solo una parentesi sportiva: sono un’impronta che resta addosso per sempre. La Promozione vinta nel 1958 e tanta Quarta Serie: erano i tempi di Cardinali, Nofri, Regni, Coppari, Mancini, Berettoni e tanti altri. La polvere alzata a ogni scatto nella “Fossa dei Leoni”, il vecchio campo di San Benedetto in terra battuta, dove il calcio non era spettacolo ma battaglia, appartenenza, identità: “Ricordo un gol segnato oltre il 90’ al Gualdo molto........
