Detenuto si uccide in carcere: era in attesa di giudizio
14 Maggio 2026, 11:16
“Non può bastare la volontà di pochi davanti a problemi cronici su cui si sono scritti fiumi di parole”. Queste le sconfortate parole del Garante dei detenuti, il prof e avvocato Giuseppe Caforio, a poche ore dal suicidio in cella di un detenuto tunisino di 45 anni in attesa di giudizio. L’estremo gesto è stato scoperto ieri mattina dagli agenti della polizia penitenziaria che insieme al personale sanitario della casa di reclusione di Maiano (Spoleto) hanno prestato i primi soccorsi, tentando invano le manovre di rianimazione.
Il 45enne era recluso nel circuito di media sicurezza per rapina, reati di droga e contro il patrimonio e, stando a quanto riferito da Caforio, non aveva diagnosi psichiatriche né in passato aveva dato segnali della sofferenza evidentemente estrema che ieri mattina lo ha portato a togliersi la........
