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Calder e Spoleto, l'incontro che cambiò la scultura. Alla Galleria Carandente di Palazzo Collicola una sala è dedicata al grande artista

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04.08.2026

04 Agosto 2026, 05:40

Nel nuovo allestimento della Galleria d'Arte Moderna "Giovanni Carandente" di Palazzo Collicola, una sala è dedicata ad Alexander Calder, tra i maggiori scultori del Novecento. La raccolta, donata da Giovanni Carandente, comprende gouaches, gioielli, mobiles, sculture in filo di ferro e documenti che raccontano il profondo legame umano e artistico tra il grande storico dell'arte e il maestro americano. Un rapporto che si potrebbe riassumere in tre nomi: Calder, Carandente e Spoleto, il vento che cambiò la scultura.

Il loro incontro risale ai primi anni Cinquanta, a Roma, durante la prima mostra personale italiana di Calder alla Galleria dell'Obelisco. Si racconta che, nel corso di una cena in trattoria, l'artista tracciò con pochi segni il ritratto di Carandente, oggi conservato nel museo insieme alle piccole figure ottenute intrecciando il filo metallico dei tappi di champagne e al celebre wire portrait. Opere nate in momenti conviviali che testimoniano la naturalezza con cui Calder trasformava ogni gesto quotidiano in creazione........

© Il Corriere dell'Umbria