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Incidente sulla Terni-Rieti, il racconto di Manuele: "Mio padre si è risvegliato dal coma. Le sue prime parole"

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30.08.2026

29 Agosto 2026, 23:54

“Papà ha riaperto gli occhi. E ha detto le sue prime parole”. A quattro settimane dal drammatico incidente avvenuto il pomeriggio del 2 agosto scorso sulla superstrada Terni-Rieti e costato la vita a 7 persone, giunge come un enorme sospiro di sollievo il racconto del figlio di uno dei numerosissimi feriti, che erano rimasti coinvolti nel tragico scontro tra un camper e un pullman, con a bordo i turisti che facevano la spola tra il belvedere inferiore e quello superiore della cascata delle Marmore a Terni.

Tra loro, quel giorno, sul pullman c’era anche Paolo Damiani, di 74 anni, con il figlio Massimiliano di 49. Erano partiti da Foligno al mattino, in auto, insieme alla moglie Belinda e ai loro due cani, per visitare la cascata, insieme al figlio maggiore che era tornato dal Belgio in Umbria, proprio per stare qualche giorno con la sua famiglia. Ma quella "vacanza" si è rivelata un incubo, dal quale solo ora la famiglia umbra si sta riprendendo.

Dopo settimane di coma, ricoverato all’ospedale Santa Maria di Terni, il signor Paolo ha riaperto gli occhi e ha ripreso a comunicare. A raccontare quelle drammatiche ore e le lente giornate trascorse tra angoscia e speranza, è il figlio secondogenito di Paolo, Manuele, di 45 anni. “Io quella domenica lavoravo a Bastia Umbra, non ero potuto andare con........

© Il Corriere dell'Umbria