La Silicon Valley umbra nel borgo storico del Pischiello: infotainment e hi-tech per auto di lusso, difesa e aerospazio
24 Maggio 2026, 10:02
Immersa nel verde delle colline sopra Passignano sul Trasimeno, la tenuta del Pischiello rappresenta oggi un punto di incontro tra passato e futuro. Un borgo che, oltre sei secoli fa, apparteneva a una delle famiglie più influenti dell’aristocrazia italiana, i marchesi Bourbon di Sorbello, e che oggi ospita una delle realtà hi-tech più innovative: ART (Advanced Solutions). Un luogo in cui storia, tradizione e tecnologia convivono in equilibrio. Il connubio, che richiama più modelli europei come Sophia Antipolis in Francia o la più celebre Silicon Valley, ha favorito nel 2022 l’ingresso di investitori dell’alta finanza milanese, con l’obiettivo di sostenere una nuova fase di crescita.
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Da qui uno slancio ulteriore: ART consolida la propria presenza nel mercato automotive, ma amplia il proprio raggio d’azione nel settore delle due ruote, anche attraverso l’acquisizione di una realtà industriale a Medolago, rafforzando competenze e posizionamento nel segmento delle moto da strada.
LA SCHEDA: Fondata nel 2000 da Giancarlo Luigetti, Art ha anticipato la trasformazione digitale dell’automotive sviluppando tecnologie avanzate per vetture ad alte prestazioni. Oggi il gruppo è un riferimento internazionale nei sistemi infotainment e nelle soluzioni hi-tech per il mercato luxury e supersport, con competenze estese anche ai settori avionica, difesa e agricolo. Conta circa 360 dipendenti tra le sedi di Passignano sul Trasimeno, Torrita di Siena, Modena, Torino, Medolago e Berlino, con un fatturato consolidato di 79,8 milioni di euro, rappresenta un’eccellenza del Made in Italy ad alto contenuto tecnologico.
Francesco Ortix spiega come l’esperienza maturata nel motorsport sia stata determinante per l’ingresso nel mercato delle auto di serie: “Ci siamo inseriti in una nicchia trascurata dai grandi fornitori, spesso poco inclini a rispondere con flessibilità alle richieste dei piccoli costruttori di vetture ad alte prestazioni. Noi, al contrario, siamo stati in grado di proporre soluzioni innovative in tempi rapidi. È così che siamo diventati la prima azienda al mondo a realizzare il CarPlay”.
Francesco Ortix, amministratore delegato ART Group
Un approccio che ha permesso ad ART di affermarsi come partner in grado di fornire soluzioni “chiavi in mano”, fino a detenere oggi una quota di mercato pari al 55% nei sistemi infotelematici per il segmento luxury e supersport, che conta circa 42-45 mila vetture prodotte ogni anno.
ART ha dimostrato negli anni la propria capacità di anticipare la trasformazione digitale sviluppando tecnologie avanzate. Un risultato reso possibile anche da un modello operativo fortemente verticale: “L’80% del software è sviluppato internamente, garantendo pieno controllo sulla proprietà intellettuale e consentendo grande agilità, senza dipendere dalle tempistiche di terzi. Anche la produzione manifatturiera è in larga parte interna: acquistiamo all’esterno solo componenti elettronici e parte della meccanica. L’intera filiera produttiva prende forma nel nuovissimo stabilimento nella zona industriale a Passignano sul Trasimeno,........
