Quando tornò a casa pesava 38 chili: la storia di Franco Nardone, il partigiano di Foligno sopravvissuto all'inferno di Mauthausen
“Andai a vedere Schindler’s List con papà. Un colpo allo stomaco per la crudeltà, ma all’uscita lui mi disse: ‘Magari fosse stato così…”. In questa frase, affidata a un post Instagram da Rita Nardone, è racchiuso l’abisso di chi l’inferno l’ha guardato negli occhi. Suo padre era Franco Nardone, la matricola 76471 di Mauthausen. Quando riuscì a tornare a casa, a Foligno, quel giovane studente e partigiano pesava appena 38 chili.
Oggi, 27 gennaio, a ottantuno anni dalla liberazione di Auschwitz, la storia di Franco torna a scuotere le coscienze. Non è solo un racconto di sofferenza, ma una testimonianza di umanità rimasta intatta nonostante il fango e la fame dei lager.
Dalla cattura a Scopoli all'inferno di........© Il Corriere dell'Umbria
