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L’occhiale guarda al futuro

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13.01.2026

Sarà un’edizione straordinaria quella di Mido 2026. L’occhialeria deve correre di più sulla digitalizzazione. La creatività e il Made in Italy sono necessari, ma non sufficienti se non si lavora più decisamente sulla filiera per ampliare i margini delle aziende.

Nicola Belli, vice presidente di Anfao con delega a Made in Italy, Innovazione e Produzione, traccia una fotografia del distretto a pochi giorni dall’inaugurazione della 54ª edizione di Mido, in programma dal 31 gennaio al 2 febbraio a Fieramilano Rho, il più grande evento internazionale dell’occhialeria.

Partiamo proprio da Mido, un’edizione da record?

«Direi un’edizione straordinaria: Mido si conferma la fiera di riferimento a livello mondiale dell’occhialeria. Siamo molto contenti e devo dire che la squadra di Mido è stata bravissima nel post Covid a costruire una proposta dinamica, interessante, piena di eventi e momenti di riflessione al di là della parte espositiva».

È la maggiore vetrina mondiale del made in Italy?

«La capacità creativa e manifatturiera tipica del nostro tessuto industriale è un valore cardine e il mercato continua a dirci che è un motivo di preferenza di acquisto. Non esclusivo, ma fondamentale. Da implementare con........

© Corriere delle Alpi