Donne in piazza contro il ddl Bongiorno: se dobbiamo dimostrare il nostro no, dov'è il nostro sì?
Cresce la protesta contro il disegno di legge proposto dalla senatrice leghista Giulia Bongiorno in materia di violenza sessuale e tutela delle donne . Una mobilitazione “permanente” che sfocerà nel corteo nazionale organizzato per sabato prossimo 28 febbraio in piazza della Repubblica a Roma, dopo che in molte città d'Italia le donne hanno già fatto sentire la propria voce il 15 febbraio, data simbolica scelta da DiRe. (Donne in rete contro la violenza) per ricordare che proprio quel giorno di trent'anni fa entrò in vigore la legge che definì la violenza sessuale un reato contro la persona e non più contro la morale . Il perché della protesta è condensato in un'unica parola: dissenso .
Ma andiamo con ordine. Dopo che alla fine del 2025 la Camera dei deputati aveva approvato all'unanimità la riforma dell'articolo 609-bis del codice penale – introducendo il concetto che la violenza sessuale (finora definita solo come un atto compiuto con violenza, minaccia o costrizione) è un atto compiuto «senza il consenso libero e attuale» – il 27 gennaio la commissione Giustizia del Senato, sotto la guida di Bongiorno, ha adottato una diversa versione, non più basata sul consenso esplicito: è violenza sessuale l'atto che viene compiuto «contro la volontà della persona» . Passando quindi dal concetto di consenso a quello di dissenso, nonostante la prima versione del testo godesse dell'accordo tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e la segretaria del Partito democratico Elly Schlein.
Nel testo adottato – che ha ottenuto il voto favorevole del centrodestra e quello contrario di Partito democratico, Movimento 5 stelle, AVS e Italia Viva e che ora deve proseguire il suo iter legislativo – viene prevista la reclusione da quattro a dieci anni di chi «contro la volontà di una persona, compie nei confronti della atti sessuali ovvero la indotta a stessa compiere o subito i medesimi atti». Una volontà contraria che «deve essere valutata tenendo conto della........
