Sessualità a scuola, si parlerà di gender solo con il consenso delle famiglie: cosa cambia
Consenso informato a scuola per l’educazione affettiva e sessuale, si parte per davvero. Dopo le polemiche dei mesi scorsi in concomitanza con l’approvazione del provvedimento e la crociata delle opposizioni – che in poche settimane estive hanno raccolto 500 mila firme per il referendum abrogativo – è il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, in una circolare indirizzata a tutte le famiglie degli alunni di ogni ordine e grado, a mettere nero su bianco le novità a partire dall’anno scolastico appena avviato.
«Le nuove disposizioni sul consenso informato riguardano esclusivamente determinate attività extracurricolari o di ampliamento dell'offerta formativa e non modificano gli insegnamenti previsti», scrivono dal Ministero. Già, ma cosa cambia in sostanza?
Quando scatta consenso informato
«Nella scuola dell'infanzia e nella scuola primaria sono escluse attività extracurricolari o di ampliamento dell'offerta formativa riguardanti temi inerenti alla sessualità. (...) I bambini continueranno, con contenuti linguaggi adeguati alla loro età, a sviluppare una prima conoscenza del corpo umano e delle differenze tra i due sessi. Nella scuola primaria questo percorso prosegue fino alla conoscenza degli apparati del corpo umano, compresi quelli sessuali, e alle prime........
