Torneo Agordino. Grande festa per il Canale, il Vallada piange ai rigori
Canale in trionfo davanti a 1.000 spettatori. Ma solo dopo i calci di rigore, nella finale dell’Agordino contro il Vallada. Canale e Vallada danno vita ad una contesa senza esclusione di colpi, in cui agonismo e tatticismi hanno la meglio sullo spettacolo. I rigori, logica conseguenza di una partita che soprattutto nel primo tempo ha offerto poco, eleggono il Canale vincitore del torneo agordino, a scapito di un Vallada che aveva interpretato meglio la gara ma, come si vedrà, non gode dei favori della dea bendata.
Entrambe le compagini non sono arrivate in fondo per caso: la finale corona un percorso fatto di sacrificio, coesione e perfezionamento tattico, con il quale i due allenatori hanno impartito alle due squadre i loro marchi di fabbrica: da una parte il Canale pronto a sfruttare la qualità del suo tridente offensivo i cui colpi di classe hanno tolto non poche castagne dal fuoco nel cammino verso la finale; dall’altra il Vallada ben compatto in difesa e a centrocampo, è una delle squadre che ha subito meno goal di tutte. Proprio la maggiore densità sulla mediana degli arancioni e il fulmineo raddoppio di marcatura neutralizzano per buona parte della gara i terminali offensivi canalini, imbrigliati dalla rete di difensori avversari.
Il primo sussulto si ha al 3’, quando Rudy Lorenzet sfrutta un maldestro disimpegno di Luciani per impegnare in angolo Scola. Al 21’ Ganz conclude dal limite forte ma centrale dopo che aveva difeso palla spalle alla porta. La punizione alta di Faè (30') è l'unico sussulto del Canale, e questo la dice lunga sulle difficoltà del team di Lorenzi nel macinare gioco e disturbare Palla.
La partita scorre avara di emozioni tra falli e palle contese a centrocampo, fino alla seconda frazione, approcciata dalle due squadre con meno timore reverenziale. Pronti via ed è ancora il Vallada ad essere pericoloso con Christian Lorenzet (41'), che dribbla Secchi sulla fascia e impegna Scola in angolo.
Dopo 3’ la prima vera sortita offensiva canalina, porta Faè ad anticipare Gnech su cross di Marchiori, ma la palla termina di poco fuori. Cresce la spinta degli arancioni che, alzando il baricentro, spostano il gioco nella metà campo del Canale e inanellano occasione da gol: prima al 53’ quando in mischia sia Piaz che Ganz (ostacolati da Scola) non riescono a ribadire in rete un traversone, prima che la palla sfili sulla linea di fondo, poi al 55’ quando Christian Lorenzet finalizza una manovra corale, lasciando partire un bel tiro a giro dal limite che sfiora il sette.
Il Canale arranca, e nel suo momento di maggior pressione, il Vallada produce la sua migliore palla goal (65'): Piaz raccoglie un cross, si libera del suo marcatore con una finta e mira al palo lontano centrando il legno, sulla respinta Lorenzet conclude a colpo sicuro colpendo lo stesso palo che per due volte nega la gioia del goal agli arancioni. Da qui in avanti la stanchezza sottrae energia all’assalto arancione che diventa sempre più tenue; come un’onda che lungo la sua corsa perde impeto per adagiarsi docile sulla battigia. Infatti il Canale si rianima e sfrutta le crepe difensive avversarie con Francesco Luciani prima, che dalle retrovie si invola in attacco e, lasciato solo, calcia alto da buona posizione (67’), e con Marchiori poi, che pescato da un passaggio........
