Ecco i “Rubabili”, lo street artist Sambuco nasconde quadri in città e premia chi li ruba: parte la caccia
Un furto che diventa un atto artistico. L’arte di strada diventa l’occasione per un nuovo progetto, quello dei “Rubabili”. Lo racconta sui social, Sambuco, nome d’arte di uno street artist di Mestre, classe 1992, che si era fatto notare per il progetto “Urban gallery”, nato dopo che nel 2024 il museo veneziano M9 aveva ospitato la mostra di Banksy, aprendo i muri attorno al museo, anche agli interventi di tanti artisti veneti, tra cui proprio Sambuco.
L’artista aveva posizionato nei mesi successivi una serie di opere: «Il senso era quello di rendere fruibile l’arte a tutti, senza dover pagare un biglietto», spiega egli stesso con una serie di video che raccontano il suo progetto. Ma gli spettatori la fruibilità, evidentemente, l’hanno presa alla lettera.
«Vi faccio vedere cosa è rimasto: niente. Sono rimaste solo le targhette. I quadri li hanno rubati tutti. E quindi mi è venuta l’idea. Faccio i “Rubabili”. Una volta al mese nascondo miei quadri nelle vostre città. Se mi mandate le foto mentre li rubate, io vi mando il certificato di autenticità delle opere».
Una azione, semplice, ma che rovescia il concetto di furto. Se ti auto-denunci........
