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Spagna campione del mondo, Ferran Torres decide la finale contro l’Argentina: le pagelle

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La Spagna conquista il secondo Mondiale della sua storia al termine di una finale dominata contro l’Argentina.

Decisivo Ferran Torres, autore del gol che consegna il trofeo alle Furie Rosse, ma la vittoria nasce anche dalla solidità della difesa guidata da Cubarsí e Laporte e dalle scelte del ct De la Fuente. Ecco le pagelle del mondiale.

Le pagelle della Spagna

È l’eroe della partita, l’eroe del secondo Mondiale spagnolo dopo quello del 2010. L’attaccante del Barça ci mette un lampo a rendersi pericoloso, poco prima della pausa refrigerante, o spot, fate voi ha una occasione d’oro di testa. È guizzante ma impreciso e la piazza in bocca al portiere. Poi si guadagna l’8 in pagella e la gloria imperitura perchè fulmina il portiere argentino e regala ai suoi il Mondiale.

È un libero aggiunto delle Furie Rosse il portiere dell’Atletico Bilbao. Nel primo tempo, in cui non deve mai fare parate, gli tocca uscire due volte fuori dall’area a sbrogliare pericolose situazioni con i piedi. Sicurezza. Unica mezza parata a un pelo dai supplementari.

Compito per casa, assieme a Laporte: non concedere neanche un filo d’aria alla coppia Alvarez-Messi. La cosa riesce, la premiata ditta non tira mai in porta. Ha cominciato a guidare la difesa blaugrana a 17 anni figurarsi se si impressiona. Salva tutto allo scadere con un intervento clamoroso.

Perché il Real Madrid lo ha preso? Con quell’abbondanza di talento uno che corre con giuidizio così servirà come il pane a Mourinho. È ovunque e si infila anche davanti per cercare di fare male.

Col compagno di reparto tende il trappolone a Messi e Alvarez. Uno dei segreti della Spagna è anche l’organizzazione difensiva del difensore che ha scelto la Spagna in corsa per la Francia. A 10’ dalla fine di testa ha pure l’occasione per sbloccarla, ma colpisce debole di testa.

Il difensore goleador del Tottenham è ordinato in difesa e non disdegna di portarsi in avanti a creare pericoli, specie quando le Furie Rosse, a un certo punto della ripresa, alzano i giri del motore. Inesauribile.

L’ex Napoli ora al Psg sbaglia qualche passaggio di troppo, certo corre, contrasta, cerca di fare da spalla a Rodri, ma all’inizio della ripresa de la Fuente cerca altro e mette in campo Pedri. Qualità per qualità, beato il ct.

Con Nico Williams, la freccia sinistra dell’Europeo 2024 ancora non al meglio dopo l’infortunio, si è conquistato a suon di ottime prestazioni un posto da titolare, dialoga bene con Yamal. È uno dei più svegli a ripartire dopo l’intervallo all’americana di 27 minuti (ma che roba è? Il 39enne Messi ringrazia sentitamente) e prova a impensierire con un destro il portiere argentino. Al 75’ gli subentra il totem Merino.

Scaloni rinforza il centrocampo proprio per creare problemi al centro di gravità permanente della Spagna, più di 650 passaggi riusciti fino alla finale non a........

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