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Donne in politica, il sessismo resta una sfida aperta

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12.07.2026

E’ successo di nuovo. E, forse, non siamo nemmeno così stupite perché gli attacchi sessisti contro le donne impegnate in politica sono all’ordine del giorno. Apri un social e ne trovi uno. Poi apri i commenti e ne trovi altri cento. Attacchi gratuiti, non alle idee ma al corpo, alla sessualità, al genere. Una zavorra che ancora oggi ci rende dei bersagli ogni volta che proviamo a scendere in campo, a batterci in prima persona per il bene comune. Non importa la bandiera, la tessera di partito che teniamo nel portafoglio, la grandezza del Comune, il peso della carica o i voti conquistati. Non importano gli orientamenti, le proposte, le dichiarazioni. L’attacco è tutto rivolto a noi, alla nostra persona. Alla pretesa di prenderci quello spazio pubblico che abbiamo conquistato con decenni di battaglie. Eppure, in tutt’Italia, le donne non abbassano la testa e vanno avanti, attacco dopo attacco.

Il meme l’abbiamo tutte davanti agli occhi. Giorgia Meloni in adorazione di un Donald Trump inquadrato solo di profilo.

Sopra, una scritta a grandi lettere: “Serve un ordine restrittivo”. L’ultimo episodio di una polemica che si trascina da settimane, alla vigilia del vertice nato ad Ankara, dopo diverse tensioni, botte e risposte e imbarazzi istituzionali.

L’ultimo episodio di sessismo, anche se nel discorso pubblico hanno prevalso le questioni di politica internazionale e i rapporti sempre più difficili tra l’Italia e gli Usa. Solo qualche giorno prima, a finire nel mirino dei leoni da tastiera era stata l’assessora regionale della Campania, Fiorella........

© Corriere delle Alpi